Open source per studenti delle Filippine

di Marianna Di Iorio

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Non potendo offrire strutture adeguate, il Governo delle Filippine ha deciso di sperimentare l'open source nelle sue scuole. L'iniziativa si è rivelata un successo

Nelle Filippine, le strutture scolastiche non possono disporre di strumenti tecnologici per consentire agli studenti di avere una preparazione informatica. Per questo motivo, il Governo ha deciso di puntare sull’open source.

Grazie ad un sussidio governativo, circa 13mila sistemi Linux sono stati installati sui computer delle scuole e, grazie al successo ottenuto, altri 10mila basati su Ubuntu verranno implementati nei prossimi mesi.

Come afferma Ricardo Gonzalez, consulente open source di Manila, in un’intervista rilasciata a Computerworld, Linux è divenuto popolare in queste zone a partire dal 1997, nel momento in cui la crisi finanziaria ha spinto le organizzazioni a guardare oltre le soluzioni commerciali.

«L’open source è una valida alternativa per il business», ha affermato Gonzalez. «I governanti ora comprendono che Linux può fare molto a fronte di piccoli investimenti. In un computer normalmente il 50 per cento del prezzo se ne va nell’acquisto del sistema operativo e della piattaforma office: ma così sono pochi quelli che possono permettersene uno», ha aggiunto ancora.

Si tratta, dunque, di un’iniziativa che ha tutte le carte in regola per eliminare il gap tecnologico in cui versano alcuni territori nel mondo.