Gli “scontrini parlanti” e la nuova tessera sanitaria

di Ignazio Burgio

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Con l'inizio del 2008 cambia la normativa riguardante il rapporto tra cittadini e Sanità: la nuova tessera sanitaria diventa pienamente operativa e mostra tutte le sue potenzialità nel monitoraggio della spesa farmaceutica

Il problema della privacy

Questo però finirà col porre problemi di altra natura, relativi alla privacy ed alla sicurezza. In una recente audizione parlamentare, il Garante della Privacy ha espresso molte perplessità riguardo alla tessera sanitaria in genere ed ad un caso particolare, quello della Regione Lombardia, la cui tessera consente di accedere a tutta la storia sanitaria dell’assistito (prescrizioni, prestazioni, riferimenti ai referti di esami).

In teoria solo il medico curante dovrebbe avere accesso a tutti questi dati personali, col consenso del suo stesso paziente, tramite una tessera sanitaria differente da inserire in un apposito lettore insieme a quella del suo assistito. Tuttavia il Garante ha esplicitamente affermato che il sistema non è sufficientemente tutelato.

Alcuni medici di famiglia hanno addirittura segnalato la possibilità di accedere ai dati contenuti nel sistema senza il permesso del paziente e così venire a conoscenza dei dati relativi a prescrizioni farmaceutiche, visite specialistiche, esami strumentali, ecc. Del resto è anche prevista, all’interno del sistema lombardo, la possibilità che in situazioni di emergenza si possa forzare la lettura dei dati contenuti nella tessera anche senza il consenso dell’assistito, sempre naturalmente sotto la responsabilità del medico.