A Roma il Ministero sceglie Linux

di Marianna Di Iorio

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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha deciso di adottare Red Hat Enterprise Linux per le sue applicazioni mission critical

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato di aver adottato Red Hat Enterprise Linux per la gestione delle sue applicazioni mission critical.

«L’accessibilità tramite web ad applicazioni quali SPT (Service Personale Tesoro) ha un ruolo realmente mission-critical per il Ministero dell’Economia e delle Finanze – ha affermato Marcello Niceforo, Dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze – in quanto consente di asservire ad un bacino di svariate migliaia di utenti in costante aumento».

«Non è solo applicazioni – ha aggiunto ancora Niceforo – ma un mezzo che consente ai cittadini di ricevere servizi importanti con tutta la comodità che Internet permette di ottenere. Per questo per noi è fondamentale avere un partner affidabile, in grado di garantirci una soluzione di altissimo livello, che abbini massima sicurezza a prestazioni avanzate. Caratteristiche che abbiamo ritrovato in Red Hat».

Dopo l’Olanda, dunque, anche il nostro Governo sembra avvicinarsi ai software open source. Una scelta che, in realtà, per il Ministero dell’Economia e delle Finanze non è nuova: il software libero era già utilizzato per altre applicazioni come il database di produzione.

«In tempi di democrazia digitale – ha affermato Gianni Anguiletti, country sales manager di Red Hat Italia – il sito Internet ha un’importanza fondamentale per ogni ente pubblico, ed il fatto che proprio Red Hat Enterprise Linux sia stato scelto come base anche per importanti attività web del Ministero non fa altro che confermare la bontà della nostra offerta».