OLPC, anche il Perù interessato al prodotto

di Claudio Mastroianni

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La nazione sudamericana avrebbe ordinato circa 260.000 dei pc a basso costo nati dal progetto di Nicholas Negroponte per combattere il digital divide

Nonostante la partenza non felice, cominciamo ad arrivare buone notizie per il progetto One Laptop Per Child dedicato alla lotta del digital divide nei paesi meno sviluppati: il Perù ha infatti siglato un’accordo con OLPC per l’acquisto di circa 260.000 macchine.

A dichiararlo è stato lo stesso Nicholas Negroponte, professore del MIT, ideatore e maggiore sostenitore dell’iniziativa, che ha commentato la notizia in presa diretta dichiarando come questo fatto «darà slancio&rauo; al progetto spingendo altre nazioni a firmare un contratto per l’acquisto dei pc a basso costo.

Fino a questo momento, infatti, gli stati mondiali non si sono dimostrati molto interessati all’idea di Negroponte, costringendo l’associazione a puntare al rialzo per il prezzo del singolo pc: 188 dollari a macchina rispetto ai 100 previsti in un primo momento.

Questo disinteresse aveva spinto l’organizzazione OLPC a ideare altri sistemi di finanziamento, basandosi piuttosto sulla libera iniziativa di privati e associazioni. Come ad esempio il progetto “Give One Get One”, pacchetto che prevedeva l’acquisto da parte dell’interessato di due pc di cui uno veniva riservato ai paesi con un’economia sottosviluppata.

La scelta del Perù potrebbe ora invertire la tendenza, rimpinguando le casse della fondazione no-profit di Negroponte e permettendo un abbassamento dei prezzi del singolo PC, invogliando anche altri stati all’acquisto.

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