Michael Jackson: la sua morte sfruttata per campagne di spam

di Gianluca Rini

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Come succede ogni volta che si verifica un fatto che per molte persone è importante, anche stavolta la recente notizia della morte di Michael Jackson ha dato l’avvio ad una nuova campagna di spam e di diffusione di codice malevolo che sfrutta proprio l’evento per coinvolgere una grande massa di persone attraverso mail pubblicitarie o siti Internet falsi e pericolosi.

Tra i primi risultati sui motori di ricerca, riguardanti notizie e siti che riportano il fatto, sono centinaia i link che non dovrebbero essere visitati per la loro pericolosità e questa tendenza, secondo le ultime ricerche, sembra essere destinata a crescere continuamente nelle prossime settimane.

Una delle più grandi manovre di spam che circolano in queste ore è una mail che consiglia all’utente di visitare un sito dal quale scaricare un falso screensaver dell’artista (beatzradio.com.au), dal quale si potrà effettuare il download di un file dal nome “Michael.Jackson.videos.scr”, ovviamente falso e pericoloso.

Un’altra delle campagne attive in questi giorni mira a raccogliere una lista di indirizzi email in un modo abbastanza antico, basandosi sulla risposta delle mail che l’utente può ritornare indietro all’utente, una pratica che oggi viene usata molto poco perché gli spammer utilizzano strumenti molto più avanzati e precisi per raccogliere indirizzi di posta elettronica per scopi illeciti.

Ma non è solo lo spam a rappresentare un pericolo. Tra le ricerche effettuate un sito, registrato con il dominio michael-jackson-is-dead (punto) net, invita l’utente a visualizzare un falso video. Si tratta in realtà della toolbar-adware Zango.

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