In nome della sicurezza, Obama dovrà rinunciare al suo BlackBerry?

di Fabrizio Sinopoli

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Il neo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è stato subito soprannominato il presidente 2.0.

Non poteva essere altrimenti per il politico che più di tutti ha utilizzato in maniera incredibile Internet e in particolare tutto ciò che viene definito Web 2.0. Ha iniziato con Twitter, per comunicare con i propri sostenitori; esiste un account Flickr con parecchie fotografie, di cui alcune passeranno sicuramente alla storia. Ha deciso di pubblicare anche su YouTube il messaggio del venerdì, solitamente trasmesso via radio. Inoltre potrebbe essere il primo presidente che porterebbe il proprio portatile nello studio ovale.

Ma non solo: pare proprio che Obama sia un grandissimo appassionato e utilizzatore di BlackBerry, per mezzo del quale scrive mail con un indirizzo aperto anni fa. Il tutto con una passione e una velocità invidiabile. Ma da presidente degli USA le cose per lui cambieranno anche in queste sue abitudini, a causa delle leggi che per la sicurezza delle sue comunicazioni.

Secondo la Presidential Records Act tutti i messaggi del Presidente devono essere registrati e archiviati affinché un giorno possano essere resi accessibili al pubblico e agli storici. Ma anche la questione sicurezza è un motivo per cui Obama non potrà utilizzare direttamente il suo BlackBerry.

La professoressa Diana Owen, una specialista in comunicazioni presidenziali ha detto al New York Times:

È forse possibile creare dei meccanismi di protezione elettronica dell’email presidenziale ma la realtà dei fatti è che tutto può essere intercettato dai pirati. La natura del lavoro del presidente è quella di lasciare ad altri l’incarico di gestire la sua posta email.

Naturalmente c’è chi non è d’accordo e propone qualche soluzione, come il blog 1337 Hax0r.

Voi cosa ne pensate?