Il virus che arriva con la multa

di Gianluca Rini

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Qualche giorno fa, controllando la mia casella di posta elettronica, una mail inizialmente mi ha fatto un po’ preoccupare, ma subito ho capito l’inganno. Sembra che ultimamente si stiano diffondendo nuovissimi metodi per far scaricare sui computer degli utenti software malevoli o per mettere in atto vere e proprie truffe pericolosissime capaci di prosciugare in un attimo il nostro conto in banca.

E uno di questi nuovissimi metodi consiste nel far arrivare nella casella email dell’utente un avviso di pagamento di una multa.

Ecco il testo del messaggio che ho ricevuto nella mia casella di posta:

La presente per notificarle la sanzione applicata per “divieto di sosta” in data 02 Aprile 2008.

Articolo contestato n° 141

È obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche. allo stato e al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e a. ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cos. e ogni altra causa di disordine per la circolazione. In allegato :

– Documentazione verbalizzata.
– Immagini di ripresa del veicolo.
– Documentazione di contestazione.
– Conteggio punti patente.

Siete pregati di prendere visione di quanto in allegat.
ed agire di conseguenza entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
____________________

Qualora volesse opporsi a tale sanzione in allegato trova il modulo riferito alla sentenza di cassazione del 20 Luglio 2001
NR 9909 la quale sminuisce la presunzione di veridicità dei fatti attestati come avvenuti in assenza di verbalizzant.
( immagine ripresa con mezzi digitali ( autovelox ).

Seguirà raccomandata al suo indirizzo.

Peccato però che Mercoledì 2 Aprile non mi sono mosso di casa e peccato che in realtà in allegato non ci sono le documentazioni, ma un file di nome “Reader-X.exe” che contiene il pericoloso virus Downloader, un simpatico trojan che si collega al sito del suo produttore e scarica altri malware, eseguendoli sul PC della vittima.

Ricordate che la polizia municipale non invia mai per nessun motivo (come potrebbe farlo, peraltro?) comunicazioni via posta elettronica, ma solo ed esclusivamente per raccomandata all’indirizzo di casa.

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