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Concorsi e mobilità: nuove funzionalità nel portale inPA

di Redazione PMI.it

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Con il decreto PNRR 2 il portale unico del reclutamento inPA si arricchisce di nuove funzioni, in tema di concorsi pubblici e mobilità.

Il portale unico del reclutamento inPA, promosso dal dipartimento della Funzione Pubblica e avviato in via sperimentale ad agosto del 2021, amplia il suo raggio di azione e si arricchisce di nuove funzionalità, introdotte grazie alle novità varate con il decreto PNRR 2 convertito in legge.

A partire dal 1° luglio scorso, intanto, tutte le Amministrazioni centrali e le autorità indipendenti hanno l’obbligo di pubblicare i propri bandi di concorso per le assunzioni a tempo indeterminato e determinato sul portale inPA, accessibile anche per i candidati che intendono partecipare alle selezioni.

Le amministrazioni centrali e le autorità amministrative indipendenti, dal 1° luglio 2022 facoltativamente e dal 1° novembre 2022 obbligatoriamente, pubblicano i propri bandi di concorso sul Portale e, tramite la stessa piattaforma, acquisiscono le domande di partecipazione alle procedure selettive.

L’uso del portale diventerà obbligatorio dal 1° novembre 2022, estendendo il ricorso alla piattaforma anche a Regioni ed Enti locali per le rispettive selezioni di personale. Dal 2023, pertanto, la pubblicazione dei bandi di concorso avverrà unicamente sul portale e sul sito istituzionale di ciascuna PA che bandisce il concorso.

Il portale inPA, inoltre, rende già disponibili fin da ora tutti gli avvisi di mobilità che le Amministrazioni sono chiamate a inserire in un’apposita sezione.

Attraverso il Portale è dunque possibile svolgere le seguenti attività:

  • pubblicare i bandi per il reclutamento di personale, gli avvisi per la mobilità e per il conferimento di incarichi;
  • ricevere e monitorare le candidature relative ai bandi e agli avvisi;
  • acquisire e ricercare i CV dei candidati;
  • pubblicare le graduatorie finali di merito e gli esiti delle procedure;
  • ricercare professionisti ed esperti a cui conferire incarichi di collaborazione con contratto di lavoro autonomo;
  • effettuare comunicazioni dirette ai candidati.

Come ha sottolineato il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta:

Con il ventaglio dei nuovi servizi interattivi, con la sua banca dati di circa 6 milioni di profili, popolata anche grazie ai protocolli d’intesa siglati con gli Ordini e le associazioni di professionisti, e con la possibilità di estendere le ricerche di personale ai 16 milioni di iscritti a LinkedIn Italia, il portale è un formidabile strumento per un accesso alla Pubblica Amministrazione sempre più moderno, trasparente e digitale.

Tutte le informazioni e le istruzioni per l’accreditamento degli enti al portale, sono forniti nella circolare n. 1/2022 del Dipartimento della Funzione pubblica.