L’introduzione dei costi per il servizio SPID di Poste Italiane segna un passaggio rilevante nel percorso dell’identità digitale in Italia. Dopo anni in cui lo strumento è stato percepito come gratuito e universale, il 2026 apre una fase diversa, che solleva interrogativi pratici per cittadini e imprese.
Il tema non riguarda la validità dello SPID, che resta pienamente riconosciuta per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione e dei soggetti privati convenzionati, ma il modello di erogazione del servizio da parte dei singoli identity provider, ormai orientato al pagamento, a cui ha “ceduto” adesso anche Poste (nonostante le precedenti smentite), forse il maggiore fornitore di identità digitali in Italia.
- SPID resta valido ma cambia il rapporto con il provider
- PosteID nel 2026: cosa prevede il nuovo modello
- Come ottenere SPID con Poste: procedura di rilascio identità digitale
- Quanto costa SPID con Poste nel 2026
- Identificazione: le opzioni disponibili
- Funzionalità dell’app PosteID
- Un passaggio di maturità per l’identità digitale
- Un contesto che va oltre Poste
SPID resta valido ma cambia il rapporto con il provider
Nel 2026 SPID continua a rappresentare uno degli strumenti centrali per l’accesso ai servizi online della PA, alla piattaforma IO, ai portali previdenziali e fiscali e a numerosi servizi privati. Non viene meno il valore legale dell’identità digitale né il suo utilizzo nei rapporti con enti pubblici e amministrazioni.
Ciò che cambia è il rapporto economico con il provider: l’eventuale costo richiesto non incide sullo SPID in quanto tale, ma sulle condizioni di servizio offerte dal singolo gestore dell’identità digitale.
PosteID nel 2026: cosa prevede il nuovo modello
PosteID, l’identità digitale di Poste Italiane abilitata a SPID, consente anche nel 2026 l’accesso ai servizi della Pubblica amministrazione e dei soggetti privati che espongono il logo SPID. Con le stesse credenziali è possibile accedere alle app ufficiali e ai servizi digitali compatibili.
Dal 1° gennaio 2026 l’uso di SPID tramite PosteID prevede un corrispettivo annuale per l’accesso ai servizi SPID. Il servizio risulta gratuito nel primo anno di utilizzo e rinnovabile successivamente a pagamento secondo le condizioni comunicate da Poste nella propria area personale.
Come ottenere SPID con Poste: procedura di rilascio identità digitale
Nonostante le novità sul piano dei costi, la procedura per ottenere SPID con Poste Italiane resta sostanzialmente invariata. L’identità digitale può essere richiesta dai cittadini maggiorenni in possesso di un documento di identità valido, della tessera sanitaria con codice fiscale e di un indirizzo email.
L’attivazione può avvenire online oppure presso gli uffici postali abilitati, utilizzando diverse modalità di riconoscimento, tra cui l’identificazione di persona, la verifica tramite Carta d’Identità Elettronica o passaporto elettronico e l’uso di strumenti digitali già in possesso dell’utente.
Una volta completata la registrazione e il riconoscimento, le credenziali SPID consentono di accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione e ai servizi digitali dei soggetti convenzionati.
Quanto costa SPID con Poste nel 2026
Dal 2026 l’utilizzo di SPID tramite PosteID prevede un canone annuale per l’accesso ai servizi che richiedono autenticazione SPID. Il costo indicato da Poste è pari a 6 euro IVA inclusa (in linea con gli altri provider), con il primo anno gratuito.
Il tema dei costi introdotti da PosteID è stato approfondito nel dettaglio in un precedente articolo di PMI.it, che ricostruisce le nuove condizioni di servizio e le motivazioni alla base della scelta: SPID Poste a pagamento dal 2026: cosa cambia per cittadini e imprese.
Il corrispettivo riguarda esclusivamente il servizio offerto dal provider e non incide sulla validità legale dello SPID, che resta riconosciuto per l’accesso ai servizi della Pubblica amministrazione e dei soggetti convenzionati.
Identificazione: le opzioni disponibili
Per attivare PosteID e ottenere SPID, il riconoscimento dell’identità può avvenire attraverso diverse modalità, con costi che variano in base allo strumento utilizzato:
- identificazione tramite SMS su cellulare certificato, senza costi;
- utilizzo della Carta d’Identità Elettronica o del passaporto elettronico, senza costi se si dispone del PIN;
- identificazione tramite bonifico bancario, con un costo indicativo di circa 10 euro IVA inclusa;
- identificazione presso l’ufficio postale, con un costo indicativo di circa 12 euro IVA inclusa, variabile in base alla modalità scelta.
Queste opzioni consentono di completare l’attivazione anche senza recarsi necessariamente allo sportello, a seconda degli strumenti disponibili.
Funzionalità dell’app PosteID
L’app PosteID consente di gestire l’accesso ai servizi digitali anche tramite modalità avanzate, come l’autenticazione via QR code, l’uso di sistemi biometrici e la generazione di codici temporanei per l’accesso in assenza di connessione.
Dalla propria area personale è inoltre possibile abilitare l’uso professionale dell’identità digitale per l’accesso a servizi dedicati a professionisti e imprese.
Un passaggio di maturità per l’identità digitale
Il passaggio a un modello a pagamento per alcuni servizi SPID non segna la fine dell’identità digitale, ma una fase di maturazione del sistema. Nel 2026 SPID continua a convivere con altri strumenti di accesso digitale e resta un’infrastruttura centrale nei rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica amministrazione.
Per utenti e imprese, la scelta del provider diventa quindi una valutazione di continuità, assistenza e condizioni di servizio, più che una semplice questione di gratuità.
Un contesto che va oltre Poste
La questione non riguarda un singolo operatore, ma il modello complessivo dell’identità digitale in Italia. Nel 2026 SPID convive con altri strumenti e con un’evoluzione normativa che spinge verso una gestione più strutturata e consapevole dell’accesso digitale ai servizi pubblici.