eGovernment in Europa: a che punto siamo?

di Teresa Barone

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Il report della UE realizzato da Capgemini sui servizi di eGovernment in Europa: quantità VS qualità.

L?undicesimo report dedicato all?efficienza dei servizi europei di eGovernment pubblicato dalla Commissione Europea mette nero su bianco i dati sulla diffusione della tecnologia in ambito pubblico negli Stati della UE: il rapporto “Delivering on the European Advantage – How European governments can and should benefit from innovative public services”, realizzato da Capgemini, ha coinvolto oltre 28mila cittadini membri dei Paesi della UE e chiarisce come, nonostante siano numerosi i servizi pubblici messi a disposizione online, le criticità sono ancora molte.

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Si parla di difficoltà di accesso, di trasparenza carente, di lentezza d?uso: il report focalizza l?attenzione su quattro carenze principali: centralità dell’utente, trasparenza, mobilità transfrontaliera e fattori abilitanti.

Qual è il livello di soddisfazione dei cittadini? Secondo quanto rivelato dal report, solo 6,5 utenti su 10 ritengono che i servizi pubblici online siano apprezzabili, mentre giudicano positivamente le soluzioni digitali offerte dai privati (come ad esempio le banche).

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«Ora che sono attivi sempre più servizi – afferma Maurizio Mondani, Amministratore Delegato di Capgemini Italia – le PA europee dovrebbero pensare a innovare per razionalizzare la comunicazione con i cittadini in modo da aumentarne la soddisfazione e colmare il gap delle aspettative. Il settore pubblico potrebbe innovare ulteriormente modellando elementi della centralità dell’utente presi dal settore privato. Tuttavia questo deve essere bilanciato da una maggior trasparenza circa l’uso che viene fatto dei dati dei cittadini, e con una collaborazione più efficace tra i vari enti.»

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