Ideamocracy: un concorso di idee per migliorare la PA

di Anna Nosari

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Social network, applicazioni per smartphone, giochi online diventano strumenti per l'e-democracy nell'iniziativa promossa dalla Regione Emilia-Romagna.

È possibile sfruttare le potenzialità dei social network, delle apps, di iPhone, iPad e tablet, per incoraggiare ed aumentare la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche?

È questa la domanda – e la scommessa – da cui nasce “Ideamocracy, Idee per l’e-democracy in Emilia-Romagna“, concorso di idee lanciato dalla Regione Emilia-Romagna per promuovere la cittadinanza digitale, incrementare e migliorare la partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche pubbliche regionali.

Obiettivo: il possibile sviluppo futuro da parte della Regione di una nuova iniziativa di e-democracy, che utilizzi le caratteristiche tipiche del web 2.0 e delle nuove tecnologie entrate nella vita quotidiana.

Sono chiamati a dare il proprio contributo programmatori, sviluppatori, appassionati, esperti di new media e tutti gli interessati, che possono presentare la propria idea.

Come precisa il regolamento del concorso, per “idea” si intende una breve proposta progettuale, “che non superi le 500 parole, accompagnata da un video o da una presentazione powerpoint, che descriva una nuova iniziativa di e-democracy, come ad esempio una applicazione funzionante su un social network, un gioco basato sul web, una applicazione per smartphone che possa essere in seguito realizzata dalla Regione”. 

Le proposte dovranno riguardare applicazioni, su qualsiasi piattaforma, web e mobile, che non abbiano un alto costo di sviluppo tecnologico. Tra i temi, sono considerati particolarmente interessanti quelli legati alle politiche energetiche e al sistema dei trasporti, sviluppati valorizzando le caratteristiche proprie del web o del mobile, con esclusione di idee legate puramente allo sviluppo di servizi o già realizzate in Italia. [continua a pagina 2>>>]