“Mettiamoci la faccia”: arrivano le emoticon anche nei piccoli comuni

di Manuela De Antonis

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Tre faccine per votare i servizi offerti dai piccoli comuni ai cittadini. L'iniziativa "Mettiamoci la faccia - piccoli comuni", promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, è diventata operativa a partire dal 21 ottobre

L’iniziativa, presentata lo scorso ottobre dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, in occasione dell’Assemblea dell’ANCI, punta a migliorare la qualità dei servizi erogati grazie alla rilevazione della customer satisfaction. Il bando è rivolto ai 5708 piccoli comuni (con una popolazione residente inferiore a 5000 abitanti) e alle circa 300 unioni di comuni (costituite per almeno il 50% da piccoli comuni) che avranno la possibilità di accedere ad un finanziamento riservato agli acquisti di dotazioni tecnologiche realizzati attraverso il Mercato elettronico per le Pubbliche Amministrazioni (MePA), gestito da Consip, finanziamento che potrà essere integrato per i piccoli comuni privi della firma digitale e della Posta Elettronica Certificata.

Ammonta a 1,5 milioni di euro il fondo destinato al progetto, che verrà erogato in tranche da 500.000 euro sulla base di specifici avvisi. Il finanziamento è erogato sotto forma di bonus per l’acquisto delle tecnologie presso i fornitori abilitati all’interno del MePA e può riguardare sia i soli Terminali interattivi, cioè i dispositivi touch-screen, che i Kit per la rilevazione della soddisfazione degli utenti della PA, ovvero soluzioni che, oltre al terminale, forniscono il software e l’hardware necessari.
Le amministrazioni hanno tempo fino al 31 luglio 2010 per presentare le domande e avere la possibilità di accedere al finanziamento.

Marcello Mastrojeni, referente del DFP (Dipartimento per la Funzione Pubblica) per il progetto Mettiamoci la faccia, ci racconta le particolarità dell’iniziativa.

Quando è partita l’iniziativa?

Il 6 ottobre, con una Conferenza stampa tenuta dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ma è diventata operativa il 21 ottobre, data di pubblicazione dell’Avviso in gazzetta ufficiale.

A quanto ammonta il finanziamento?

Il finanziamento muove da uno stanziamento di 1 milione e mezzo di euro fatto dal Comitato dei Ministri per la società dell’informazione. Sulla base di questo stanziamento è stato emanato il primo avviso che copre un importo di 500 mila euro, che dovrebbe garantire il finanziamento ad oltre mille comuni.

Chi può usufruire del bonus?

Possono godere del bonus previsto dall’iniziativa, i piccoli comuni sotto ai 5 mila abitanti ed in più le unioni dei piccoli comuni. Questo significa che se un piccolo comune offre parte dei propri servizi direttamente da sé, e parte in forma associata, ad esempio l’ufficio dei tributi è in associazione con altri comuni, possono partecipare contemporaneamente e quindi avere due terminali distinti sia il comune che l’unione.

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