“Mettiamoci la faccia”: arrivano le emoticon anche nei piccoli comuni

di Manuela De Antonis

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Tre faccine per votare i servizi offerti dai piccoli comuni ai cittadini. L'iniziativa "Mettiamoci la faccia - piccoli comuni", promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, è diventata operativa a partire dal 21 ottobre

I risultati delle rilevazioni verranno resi pubblici: quale è l’obiettivo? Saranno d’aiuto ad altre amministrazioni?

Sì, assolutamente. Il Dipartimento della Funzione Pubblica, non mette online i dati delle singole amministrazioni, ma i dati solamente in aggregato. Questo per fornire un’informazione costante sul trend della soddisfazione degli utenti senza penalizzare le amministrazioni che, su base volontaria, hanno scelto di sottoporsi al giudizio degli utenti. Finalità dell’iniziativa non è quella infatti di introdurre forme surrettizie di controllo ma, semmai, offrire uno strumento che consenta alle singole amministrazioni di tenere sott’occhio l’andamento dei propri servizi e di poter intervenire in modo da garantire sempre il raggiungimento della migliore qualità. Anche un voto negativo può essere per un’amministrazione un risultato positivo perchè le consente di intervenire ed effettuare azioni correttive.

…e i cittadini che pensano di Mettiamoci la faccia?

Le valutazioni sono molto positive, nel senso che i cittadini sono complessivamente contenti sia dei servizi sottoposti a sperimentazione, sia del fatto stesso che su questi sia stata avviata una sperimentazione. Questo dimostra che il cittadino, se sollecitato nella maniera corretta, riesce a partecipare attivamente anche in quella che, in fondo, è una forma semplice ma efficace di controllo democratico sulla PA.

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