E-procurement: il caso Intercent Emilia Romagna

di Lucio Bianciardi

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Il mercato telematico della regione Emilia Romagna si appoggia su una piattaforma digitale di successo, che già porta interessanti vantaggi economici

Trecentocinquanta Enti pubblici aderenti alle convenzioni quadro, 101 milioni di euro di ordinativi, 33.5 milioni di euro risparmiati in 18 mesi di attività. Sono i numeri, resi noti nella primavera scorsa, di Intercent-ER, l’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna per l’acquisto di beni e servizi attraverso una piattaforma digitale. Qual è l’obiettivo dell’Agenzia lo spiega la direttrice Anna Fiorenza: «garantire lo snellimento delle procedure di acquisto nella Pubblica amministrazione, razionalizzando le spese».

I buoni risultati finora raggiunti sono frutto dell’attivazione di una ventina di convenzioni quadro, riguardanti la fornitura di un’ampia gamma di beni e servizi, in particolare in ambito di spese di funzionamento e sanitario. Tutte le gare bandite sono state completate in pochissimo tempo: noleggio di fotocopiatrici, pc, telefonia mobile, arredi per ufficio, cancelleria, vestiario, vaccini, aghi e siringhe, servizi di pulizia, di facchinaggio e trasloco. Sono solo alcune delle numerose categorie a disposizione delle aziende sanitarie e delle Pubbliche amministrazioni del territorio registrate al portale. Dall’attivazione di queste convenzioni, per un importo di 157 milioni di euro, sono stati ottenuti sconti medi di oltre il 18% e risparmi pari a 33.5 milioni di euro rispetto ai prezzi medi pagati dalle amministrazioni per lo stesso tipo di forniture.

I vantaggi economici della registrazione a una piattaforma di e-procurement come Intercent-ER sono anche indiretti: aderire a una convenzione permette alle amministrazioni di poter acquistare i beni e servizi necessari senza dover intraprendere a loro volta delle procedure di gara, ottenendo un risparmio di processo che, per ogni singola iniziativa, è stimato in oltre 20 mila euro. In questo senso l’Agenzia è una soluzione soprattutto per le amministrazioni di medie e piccole dimensioni, che sarebbero obbligate, operando autonomamente, a confrontarsi con le lunghe e complesse procedure previste dal nuovo Codice degli appalti (Dlgs 163/2006).

Gli strumenti

Per sostenere il processo d’ottimizzazione degli acquisti, l’Agenzia dispone di tre strumenti. Il primo è quello della Convenzione quadro, stipulata a seguito di una gara (telematica o tradizionale), in base alle quali le imprese fornitrici prescelte si impegnano ad accettare, alle condizioni e ai prezzi stabiliti, gli ordinativi della fornitura di beni o servizi.

Successivamente alla stipula della Convenzione vengono predisposti i cataloghi elettronici con le informazioni sui beni e i servizi oggetto della convenzione. Il secondo strumento è quello del Mercato elettronico, che permette di effettuare l’approvvigionamento diretto dai cataloghi predisposti da fornitori selezionati attraverso una procedura di abilitazione.

Si tratta in questo caso di una procedura molto rapida, valida però solo per gli acquisti al di sotto della soglia comunitaria. Infine, ci sono le Gare telematiche, una procedura di scelta del contraente attuata con l’ausilio di strumenti informatici che prevede la presentazione e la classificazione delle offerte in tempo reale e con metodologie e criteri predefiniti.

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