Semplificazioni nella Sanità: cosa cambia per i certificati di malattia, le ricette mediche e i servizi in farmacia

di Redazione PMI.it

12 Dicembre 2025 08:52

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Dal certificato di malattia in telemedicina alle novità su servizi in farmacia e validità delle ricette: cosa prevede il Decreto Semplificazioni in Sanità.

La Legge 182/2025 di conversione del Decreto Semplificazioni, in vigore dal prossimo 18 dicembre, contiene diverse novità relative al sistema sanitario. Fra le più rilevanti, c’è la possibilità di rilasciare il certificato di malattia, che il lavoratore deve presentare all’azienda quando si assenta, anche effettuando una visita da remoto. E la validità delle ricette per i farmaci che si allunga a 12 mesi.

Per molte misure, ad ogni modo, l’applicazione non è immediata perchè l’attuazione richiede degli ulteriori passaggi operativo.

Certificati per malattia da remoto

Partiamo dal certificato per malattia. Il medico, per rilasciarlo, è tenuto ad accertare le condizioni di salute del paziente. La norma contenuta nell’articolo 55 quinquies del decreto legislativo 165/2001, attualmente prevede che il medico, in relazione al lavoratore che si assenta dal lavoro per malattia, non possa rilasciare un certificato senza effettuare una visita o basarsi su dati oggettivamente documentati. La Legge 182/2025, con l’articolo 58, introduce una modifica rendendo possibile la visita anche in telemedicina. Significa che la visita può avvenire anche da remoto.

Al momento non sono chiare le regole applicabili, per cui ad esempio non c’è un’indicazione su come debba avvenire la visita in telemedicina: al telefono, attraverso un collegamento digitale, con un supporto visivo. La norma prevede che sia la Conferenza Stato Regioni a definire i casi e le modalità di ricorso alla telecertificazione.

Nuovi servizi in farmacia

Importanti novità anche nell’articolo 60, che amplia i servizi che si possono erogare direttamente in farmacia: vaccini ai bambini fino a 12 anni, test diagnostici che prevedono il prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare oppure orofaringeo, altre tipologie di test (per esempio, screening per l’epatite C). Ci sono una serie di paletti precisi, ad esempio il farmacista deve superare specifici corsi abilitanti.

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Ricette valide 12 mesi

L’articolo 62 prevede che i medici, limitatamente alle patologie croniche, possano rilasciare un ricetta per acquistare farmaci valida per 12 mesi. Stesso discorso per i farmaci prescritti con documentazione di dimissione ospedaliera o i referti del pronto soccorso, che quindi non dovranno essere nuovamente prescritti dal medico di famiglia. Il farmacista è tenuto a spiegare al paziente la corretta modalità di assunzione dei medicinali, a fronte di queste ricette fornisce un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia in relazione alla posologia indicata e, se rileva criticità, le segnala al medico prescrittore.

Anche qui, l’entrata in vigore non è immediata: bisogna attendere un decreto attuativo del ministero della Salute, previsto entro 90 giorni dal 18 dicembre, entrata in vigore della legge.