Rifiuti, record al Veneto

di Alessandro Vinciarelli

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La classifica delle regioni più virtuose in termini di raccolta differenziata premia il Veneto con l?86.4%. Bene anche il Friuli. Tra le città spicca Salerno, mentre ancora assenti Milano e Roma.

Il dossier dei comuni “ricicloni” del 2010 realizzato da Legambiente con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, premia i comuni che  hanno raggiunto quota 60% di raccolta differenziata dei rifiuti raccolti nel corso del 2010, finalizzata al recupero di materia.

Questo con l’obiettivo di evidenziare quei comuni capaci di superare gli obiettivi indicati dalla Legge Finanziaria del 2007 che imponeva già l’obiettivo del 50% per il 2009 e del 60% per il 2011.

Complessivamente i comuni ricicloni sono 1.133, posizionati principalmente al Nord (87,83%) e meno presenti al Centro (3,02%) e al Sud (9,15%).

Il vincitore assoluto Ponte delle Alpi in provincia di Belluno, che si conferma per il secondo anno il comune più virtuoso d’Italia grazie al suo 86,4%. Ottimo piazzamento anche per Salerno, che guadagna il riconoscimento di città più virtuosa di tutto il sud Italia, con trend di crescita impressionanti ed una percentuale che raggiunge il 70,3%.

All’appello mancano come sempre le città metropolitane, quelle in sostanza con il maggiore numero di abitanti. Milano si ferma al 35%, ovvero agli stessi livelli di quindi anni fa, con Torino che non supera quota 42%. Malissimo la capitale, che non rientra nemmeno tra le stime tanto è pessima la sua posizione in classifica.

A livello regionale il Veneto è capofila tra le regioni virtuose con un 65,6% di amministrazioni “riciclone” sul totale dei comuni, seguito a grande distanza dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2 e il Trentino Alto Adige al 28,3.

Posizione significativa per la Campania, che si piazza al sesto posto, davanti a regioni come Lazio, Liguria, Umbria e Toscana con 60 dei 551 comuni sopra la soglia del 60% di rifiuti ricilati.

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