Ue: raccontaci una storia europea!

di Barbara Weisz

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È un concorso dell'Ue per cittadini e aziende su esperienze quotidiane legate ad adempimenti burocratici da un paese europeo all'altro. Cinque vincitori andranno a Cracovia in ottobre.

C’è, per fare un esempio italiano, la storia di una cittadina europea nata a Strasburgo che ha avuto problemi quando ha chiesto l’iscrizione anagrafica al comune di Forio, sull’isola di Ischia. Ma anche quella di uno svedese che ha fatto fatica a registrare il figlio dopo essersi trasferito, per lavoro, in Olanda. Cosa sono? Le vicende di alcuni europei che stanno partecipando al concorso organizzato da Unione Europea, Parlamento di Strasburgo e dalla prossima Presidency of Council polacca dal titolo emblematico: “tell us your story” (“Raccontaci la tua storia”).

Si tratta di un’iniziativa a cui possono partecipare tutti i cittadini e le aziende Ue, semplicemente inviando la propria testimonianza entro il prossimo 24 giugno. Per conoscere le storie, e saperne di più sul concorso, basta collegarsi al sito. Il concorso ha il preciso scopo di promuovere la conoscenza di cosa significa essere europei nella quotidianità, partendo dai racconti di coloro che hanno avuto esperienze specifiche, e anche quello di ispirare eventuali decisioni delle autorità.

Non c’è bisogno di aver vissuto chissà quale problematica, anzi, l’idea è proprio quella di raccogliere storie quotidiane. La signora di Strasburgo che si è trovata alle prese con l’anagrafe di Ischia racconta semplicemente di essersi trovata davanti alla richiesta di un certificato, l’atto di nascita, che secondo le informazioni fornite dalla Polizia di Stato non era necessario per iscriversi, aggiunge che le è stata rifiutata l’autocertificazione e conclude spiegando che, tornata a casa, ha semplicemente richiesto online e ottenuto istantaneamente il documento richiesto collegandosi via internet con il comune di Strasburgo.

Il bando suggerisce alcuni temi, che riguardano in genere il fatto di trasferirsi, lavorare, studiare in un altro paese europeo: convalida di una laurea, questioni relative a previdenza sociale, pensione, doppia tassazione, apertura di un’attività commerciale, o anche semplicemente esperienze di shopping oltrefrontiera. Tutte cose che secondo le normative dovrebbero essere molto semplici, e che magari non lo sono. Attenzione: è chiaro che le critiche sono ben accette perchè utili ad identificare i problemi, ma si possono inviare anche storie a lieto fine, magari relative a problemi che si sono ingarbugliati e poi risolti.

Gli autori delle cinque storie più interessanti saranno invitati al Single Market Forum che si svolgerà a Cracovia, in Polonia, dal 2 al 4 ottobre. Si tratta della prima volta che questo evento viene organizzato, dopo l’approvazione da parte della Commissione di Bruxelles nello scorso aprile del Single Market Act, un programma che prevede 12 azioni chiave da portare avanti per promuovere l’integrazione europea. A Cracovia sono attesi un migliaio di partecipanti fra cittadini, rappresentanti delle sitituzioni europee e nazionali, associazioni, opinion leaders.