Quarto conto energia, la bozza e le contestazioni

di Barbara Weisz

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Nel dibattito interviene anche l'Anci, che sollecita una maggior gradualità nelle tariffe e altri cambiamenti. Ancora critiche le associaizoni del fotovoltaico. Dopodomani la conferenza Stato-Regioni.

Quarto Conto Energia: i Comuni chiedono una maggior gradualità nella riduzione delle tariffe, le associazioni del fotovoltaico presentano una lunga serie di critiche, a partire dall’assenza di garanzie per i diritti acquisiti.

Il cammino del Quarto Conto Energia, ormai in dirittura d’arrivo, resta accidentato, anche dopo la presentazione della bozza alla conferenza Stato Regioni, che ha iniziato ad esaminare il provvedimento la scorsa settimana e proseguirà il prossimo 28 aprile.

Come è noto, la principale novità contenuta nel testo riguarda l’eliminazione del tetto massimo annuo per i piccoli impianti (fra uno e 200 kw) per il 2011 e per il 2012, mentre per quelli di potenza superiore è stato fissato un tetto di 1300 megawatt per il 2011 e di 1700 nel 2012. Quindi tutti i piccoli impianti sono ammessi all’incentivo per questo periodo (in cui però inizia la riduzione delle tariffe), mentre per gli anni successivi, dal 2013 al 2016, c’è una tabella che in estrema sintesi prevede una riduzione delle tariffe con cadenza semestrale.

Obiettivo: potenza installata a livello nazionale di circa 23 mila Mw corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro. [Continua…]