Coupon digitali, Italia prima in Europa

di Lorenzo Gennari

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Rapporto comScore: Italia al top in Europa, insieme a Francia e Gran Bretagna, per l'utilizzo dei coupon offerti dai gruppi di acquisto online

Il rapporto “The 2010 Europe Digital Year in Review” pubblicato da comScore, società di analisi dei mercati digitali, ha messo in luce le tendenze dell’anno appena trascorso di 18 Paesi europei. I risultati dell’analisi effettuata descrivono l’Europa come il secondo più grande mercato digitale dietro a quello dell’Asia/Pacifico, pronto a continuare a espandersi anche nel 2011.

I dati del rapporto evidenziano una grande crescita delle piattaforme di social networking e una forte diffusione degli smartphone, eventi che hanno favorito l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’e-comerce e per il consumo dei media. Facebook la fa da padrone nel tempo trascorso online dagli europei (11,7%), che si divide principalmente fra social network e ricerche sul web, ed è la prima rete sociale in tutti i mercati analizzati tranne Olanda, Polonia e Russia.

Al top delle ricerche online c’é il gigante Google, utilizzato da nove europei su dieci. Fra le tendenze emergenti comScore evidenzia quella dei gruppi di acquisto online, i siti come Groupon dove si offrono buoni per comprare beni e servizi a prezzi scontati: in Europa l’utilizzo dei coupon digitali è cresciuto nel 2010 del +162%, con gli italiani fra i maggiori utilizzatori insieme a francesi e britannici.

Il successo dei coupon si spiega anche considerando che la principale leva sfruttata da questo particolare mercato è proprio quella del social network. Il “tagliando online“, infatti, si è fatto conoscere nel nostro paese grazie al meccanismo della condivisione, peculiarità esclusiva del web di tipo “social“.

Il settore è in pieno boom e già si contano diversi siti che propongono gruppi d’acquisto su tutto il territorio nazionale o anche solo localmente: Groupalia, Glamoo, PoinX, Tuangon, Prezzo Felice, KgbDeals, LetsBonus, Getbazza, sono solo alcuni esempi di quello che sembra essere il nuovo traino dell’e-commerce sociale.

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