Le PA sono ancora trasparenti?

di Alessia Valentini

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L'operazione trasparenza è stata una delle tante iniziative fortemente volute dal Ministro Brunetta, per innovare, ottimizzare e rendere più efficiente la PA Italiana.

Come per altre iniziative di cui ci siamo interessati quali Il servizio Saet e il Servizio linea amica, siamo andati a verificare lo stato di attuazione di questa misura per verificare a distanza di due anni, sia l’entità della diffusione sia il livello dei risultati ottenuti. Infatti, è importante controllare se l’esercizio di virtuosismo richiesto alle PA è diventato più sistematico o se dopo una prima accelerazione data dalla novità si sia verificato un rallentamento o addirittura l’interruzione delle buone pratiche.

Il sito dedicato all’iniziativa

L’operazione trasparenza non è stata introdotta come buona pratica ma come legge, ovvero la n. 69 del 18 giugno 2009 (“Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”) impone, all’art. 21, comma 1.

Il sito dell’operazione trasparenza è una sezione appositamente dedicata all’interno del più ampio portale del Ministero per la Pubblica Amministrazione e innovazione. La prima cosa che salta all’occhio di un utente che accede è la mancanza dell’indicazione dell’ultimo aggiornamento effettuato sul sito. Il problema, ad una analisi più attenta è strutturale e diffuso all’intero portale, però è un peccato perché il mancato riscontro degli interventi di revisione non permette una percezione immediata di efficienza e fa sorgere il dubbio che i dati che ci si appresta a leggere siano vecchi. Tuttavia, per trarre delle conclusioni definitive ci si deve addentrare nelle singole pagine ed avere la pazienza di accedere ai dati di monitoraggio disponibili verificandone il periodo di riferimento per ogni singola sezione:

  • Dirigenti pubblici: curriculum, stipendi, email e tassi di assenteismo. Gli ultimi dati di monitoraggio in questa sezione risalgono al settembre 2009 e riguardano tutti i Ministeri e tutte le Regioni nonché su un campione di enti locali ed altre pubbliche amministrazioni. Fra i Ministeri il più virtuoso è risultato il Ministero delle Politiche Agricole che ha adempiuto in modo completo mentre Affari Esteri, Interno, Economia e Finanze, Beni Culturali hanno inserito solo i dati delle retribuzioni del personale dirigenziale. Gli altri sono inadempienti. Fra le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Basilicata e Calabria sono completamente a norma mentre Calabria, Molise, Marche, Lazio e tutte le Regioni a Statuto speciale non hanno finora reso pubblico alcun dato e risultano incompleti i dati di Piemonte e Umbria. Fra i comuni la situazione è più incoraggiante perché il campione considerato rappresentativo ha mostrato dati aderenti ai requisiti di legge. Per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, sono presenti i dati relativi al dipartimento della funzione pubblica, digitalizzazione della PA e innovazione tecnologica, formezPA, scuola superiore per al PA, DigitPA e ARAN. Glia litri evidentemente non hanno adempiuto agli obblighi di legge.
  • Anagrafe delle prestazioni. È una sezione che contiene i dati degli incarichi di consulenza e collaborazione esterna, affidati dalle Amministrazioni pubbliche per l’anno 2009, 2008 e 2006. La sezione contiene anche la lista delle PA non adempienti, specificando che i motivi possono essere sostanzialmente tre: nessun incarico assegnato a consulenti, trasmissione dei dati in una modalità non conforme agli obblighi di legge, o mancato adempimento completo. L’anagrafe delle prestazioni riguarda anche quegli incarichi retribuiti assegnati a dipendenti delle PA, risultanti dalla banca dati informatica alla data del 19 settembre 2008, ma riferiti all’anno 2007 e gli incarichi di direzione, coordinamento collaudo per manutenzione di opere pubbliche presenti nella banca dati informatica alla data del 3 marzo 2010.
  • Consorzi e società partecipati dalle PP.AA anno 2009. I dati riguardano la misura della partecipazione, la durata dell’impegno, l’onere complessivo a qualsiasi titolo gravante sul bilancio dell’amministrazione, il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo nonché il trattamento economico complessivo a ciascun consorzio o società che riceve soldi dalle PA. Sono presenti anche i dati afferenti l’anno 2008.
  • Distacchi, aspettative e permessi sindacali, aspettative e permessi per funzioni pubbliche elettive. In questa sezione sono elencati in chiaro i dati dei soli anni 2006 e 2007, mentre non sono presenti dati più aggiornati e relativi agli anni dal 2008 al 2010. Il sito specifica che dati più recenti possono essere inseriti o visualizzati accedendo alla banca dati opportuna, la GEDAP che ovviamente non è invece disponibile al generico utente visitatore.

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