Acquisto farmaci online, Italia seconda in Ue

di Lorenzo Gennari

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L'indagine dei Nas sui "farmastore" ha fatto luce sul fenomeno degli acquisti di farmaci tramite internet: solo in Germania se ne acquistano di più e non sempre la compravendita è legale

Gli italiani, nei cosiddetti “farmastore“, acquistano prevalentemente sostanze per la cura delle disfunzioni sessuali maschili, anabolizzanti o materie prime farmaceutiche. Purtroppo buona parte della merce venduta – lo confermano le analisi dell’Istituto Superiore di Sanità – è prodotta in maniera illecita e alcuni dei farmaci sono addirittura contraffatti.

Sono questi i dati emersi dall’indagine dei Nas, partita nel 2009 in concomitanza con il picco influenzale dell’influenza A. L’inchiesta ha consentito di individuare e bloccare un traffico di farmaci, contraffatti e pericolosi per la salute, provenienti dall’estero e distribuiti in tutto il territorio nazionale attraverso il mercato on-line.

Si concentrano soprattutto in Emilia-Romagna e in Lombardia gli acquisti di prodotti come Cialis, Viagra e Levitra che corrispondono ai farmaci originali solo per il nome, ma sono in realtà realizzati in cantine dell’est Europa, dell’India o della Cina, utilizzando laboratori clandestini. Grazie al lavoro del Pm di Catania Angelo Busacca e del reparto analisi del comando tutela salute dei Carabinieri, con l’ausilio di vari Nas sul territorio, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare e 40 decreti di perquisizione in relazione alla pericolosità di tali prodotti in caso di assunzione.

La merce sequestrata, sottoposta ad analisi scientifica, ha rivelato addirittura la presenza di semplice gesso al posto dei classici componenti. Un altro elemento messo in luce dall’inchiesta è stato quello della giovane età degli acquirenti che spesso sono adolescenti o donne e appartengono comunque ad una fascia d’età che non giustifica l’uso di certi prodotti. In quest’ultimo caso la compravendita avviene anche tramite contatti su social network o programmi di messaggistica istantanea.

Nella classifica dell?Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) per il valore medio speso ogni anno per farmaci falsificati l’Italia occupa il primo posto mentre solo i tedeschi spendono di più in Europa per acquistare farmaci su prescrizione senza ricetta. In Germania sono più di 2 cittadini su 5 (media italiana) che si affidano al mercato nero di Internet.

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