Parte a Roma il progetto “Sistema integrato sicurezza”

di Lorenzo Gennari

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Il progetto avrà la durata di un anno con l?obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza e della legalità attraverso una serie di strumenti integrati di formazione e di informazione

Il Comune di Roma insieme alla Regione Lazio ha finanziato un progetto, denominato “Sistema integrato sicurezza“, realizzato dall’associazione Onlus Svises che avrà la durata di un anno con l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza e della legalità nel II Municipio.

Alla campagna di formazione ed informazione, che partirà nei prossimi giorni, saranno coinvolte le forze dell’ordine presenti sul territorio, attraverso programmi specifici per bambini e ragazzi previsti durante gli incontri nelle scuole.

Il tema principale sarà quello della “cittadinanza responsabile” con iniziative volte a favorire una crescita sociale e civile ed a sviluppare quel senso di responsabilità che spinge a essere rispettosi gli uni con gli altri, oltre che a vivere correttamente in società.

Anche i cittadini più anziani verranno ampiamente coinvolti con incontri nei centri anziani del Municipio, durante i quali si cercherà di fornire loro conoscenze e strumenti adeguati per una migliore difesa, con consigli pratici per evitare truffe e situazioni di pericolo.

Per tutta la cittadinanza infine verranno messe a disposizione strutture fisiche sul territorio come lo sportello per la sicurezza, un sito internet e una costante attività di comunicazione ed informazione. In particolare lo sportello, che sarà situato nelle sedi del Municipio Roma II, avrà lo scopo di rappresentare un “presidio” a disposizione dei cittadini in difficoltà, per fare segnalazioni, per proporre progetti ed idee, per accedere più facilmente agli uffici comunali.

«Crediamo molto in un’attività di sicurezza partecipata, affinché gli stessi cittadini possano sentirsi parte di un progetto condiviso, e veri protagonisti della vita del Municipio – spiega Sara De Angelis, presidente del Municipio Roma II -. Partecipazione che deve iniziare sicuramente dalla informazione, con azioni che possano diffondere la cultura della sicurezza e della legalità, per responsabilizzare i cittadini di domani e diffondere la cultura dei valori e delle virtù civiche.

Ma è anche una partecipazione che passa attraverso le persone più anziane del nostro territorio e che vuole salvaguardarle fornendo gli strumenti più idonei per la tutela della loro tranquillità. Se a una maggiore sicurezza del territorio stiamo provvedendo in collaborazione con le forze dell’ordine attraverso progetti di maggiore presenza e
controllo, con questo progetto intendiamo anche informare, formare, far percepire alla gente che la sicurezza, prima ancora che una questione di Polizia e Carabinieri, è soprattutto una “cultura” civica a cui tutti possono e devono contribuire».

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