L’Agenzia delle Entrate dona i suoi pc dismessi

di Lorenzo Gennari

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Iniziativa lodevole dell'Agenzia delle entrate che, in occasione del rinnovo della propria strumentazione informatica, pubblica un bando per il riutilizzo dei portatili dismessi

Nel mondo informatico la cultura imperante dell’usa e getta provoca molte conseguenze negative, non ultime quelle sull’ambiente. L’Agenzia delle entrate ha deciso pertanto di andare contro corrente e procedere al rinnovo dei suo pc proponendo il riutilizzo delle vecchie macchine ad altri enti.

C’è un primo lotto di 134 portatili che non sono più adatti al complicato lavoro dei funzionari dell’agenzia, ma che troveranno sicuramente impiego in quegli uffici dove, ad esempio, l’informatica serve per sostituire le macchine da scrivere oppure in tutti quei casi dove la potenza di calcolo non è così indispensabile.

Organismi di protezione civile, enti pubblici e non-profit possono scaricare il bando disponibile sul sito internet agenziaentrate.gov.it. Le domande, da inviare a partire dalle ore 11 del 5 ottobre e non oltre la stessa ora del 16 ottobre 2009, viaggeranno esclusivamente su posta elettronica certificata (Pec), con un evidente risparmio di carta, tempi e costi per amministrazione e cittadini.

L’agenzia delle entrate ha previsto però un ordine di priorità nell’assegnazione dei pc, che mette in cima alla lista gli organismi di volontariato di protezione civile, iscritti negli appositi registri, che operano in Italia o all’estero per scopi umanitari e alle scuole pubbliche.

A seguire saranno prese in considerazione le domande inviate da altri enti pubblici, come ad esempio enti locali, strutture sanitarie e forze dell’ordine. Spazio poi alle richieste degli enti non-profit: associazioni iscritte nell’apposito registro; fondazioni e altre istituzioni di carattere pubblico o privato con personalità giuridica e senza fini di lucro; associazioni non riconosciute, di cui all’articolo 36 del Codice civile, dal cui statuto si evinca in maniera inequivocabile l’assenza di finalità di lucro, e altri enti e organismi impegnati in attività di pubblica utilità.

A parità di caratteristiche, il criterio sarà quello cronologico di ricezione delle richieste, garantito dalla Pec, il canale privilegiato dai piani di e-government per le comunicazioni telematiche tra istituzioni e cittadini.

Nella richiesta dovranno essere specificati il nome e il codice fiscale (o partita Iva) dell’ente, il numero e il tipo di computer desiderati – sulla base dell’elenco contenuto nel bando, e comunque in numero non superiore a dieci – e l’indirizzo Pec al quale l’Agenzia comunicherà l’esito.

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