Lazio: 5 impianti fotovoltaici in una Riserva naturale

di Giulia Gatti

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Sono stati completati cinque impianti fotovoltaici nel Lazio, e precisamente all'interno della Riserva regionale Tevere Farfa, alle porte di Roma. Gli impianti permetteranno una riduzione di emissioni di CO2 di circa 6.000 kg l'anno

Cinque impianti fotovoltaici entreranno in funzione a partire da Natale all’interno della Riserva regionale Tevere Farfa, alle porte di Roma. Lo ha comunicato nel corso di una conferenza stampa l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti.

Si tratta di un importante passo avanti verso la gestione di energie ecocompatibili: due tra questi cinque impianti sono connessi alla rete elettrica e permetteranno la produzione ogni anno di circa 15.000 kWh, riducendo le emissioni di CO2 di circa 6.000 kg l’anno. Considerando che ogni impianto ha un’aspettativa di attività di 25 anni, la quantità di emissioni nocive ridotte sarà pari a circa 150 tonnellate.

«Si tratta di un altro tassello importante nel settore della produzione energetica da fonti rinnovabili – ha commentato l’assessore Filiberto Zaratti – specialmente se inserite in aree sensibili come i Parchi, dove è possibile sviluppare proficuamente attività ecocompatibili. Grazie ai finanziamenti dell’assessorato all’Ambiente presto saranno anche rinnovati due battelli ecologici fotovoltaici».

Gli impianti fotovoltaici sono stati installati sul tetto degli uffici della Riserva e del Museo della Notte, questi due non isolati ma connessi alla rete elettrica, mentre gli altri impianti sono stati posizionati nella Fattoria didattica, al punto d’informazione nei pressi del Porto di Nazzano e alla Casetta della Mola, posta alla foce del fiume Farfa, tutti edifici che finalmente avranno la possibilità di fruire di energia rinnovabile.

Le spese di consumo per quanto riguarda la parte rimanente di energia elettrica necessaria saranno coperte dagli incentivi riconosciuti dal gestore dei servizi elettrici, mentre l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici garantirà il 60 per cento dei consumi.

Saranno inoltre attivate piccole imbarcazioni elettriche che si muoveranno grazie all’energia prodotta da questi impianti e che serviranno alle attività di vigilanza necessarie all’interno della Riserva.