Censurata Wikipedia: l’Iwf fa marcia indietro

di Giulia Gatti

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La copertina dell'album "Virgin killer" degli Scorpions, pubblicato nel 1976, ha causato la censura di una pagina di Wikipedia britannica a seguito di una segnalazione dell'Internet Watch Foundation, che è però tornato sui suoi passi

Dopo lo scoppio della polemica nel Regno Unito per la decisione degli Internet provider di censurare una pagina di Wikipedia relativa a un album pubblicato nel 1976 dal gruppo heavy metal tedesco degli Scorpions,l’Internet Watch Foundation (Iwf) ha analizzato nuovamente il caso cambiando la decisione finale. Ricordiamo che l’immagine sotto accusa è proprio la copertina dell’album, intitolato Virgin Killer, che mostra una bambina nuda.

Questa fotografia era stata inserita dalll’Internet Watch Foundation, l’organismo che nel Regno Unito controlla immagini e testi che potrebbero avere a che fare con contenuti di pedo-pornografia, nella sua lista nera, alla quale accedono gli Isp britannici per bloccare pagine e siti web dal contenuto potenzialmente illegale, soprattutto di natura pedo-pornografica.

Di conseguenza la pagina di Wikipedia relativa all’album degli Scorpions non è stata accessibile per qualche giorno alla maggioranza degli utenti britannici.

Questo dato di fatto ha provocato diverse reazioni e gli Isp del Regno Unito sono stati accusati, così come l’Iwf, di praticare una forma di censura, a partire dal fatto che la copertina circola liberamente dal 1976, senza essere mai stata ritenuta illegale. Oltre all’immagine è stato bloccato anche il testo, e si tratta di un’assoluta novità, anzi secondo i volontari di Wikipedia di un fatto piuttosto grave.

Prendendo atto di queste analisi e delle manifestazioni contro la censura suscitate da questo caso, l’Internet Watch Foundation ha analizzato ulteriormente i suoi processi interni che hanno portato all’inserimento dell’immagine nella black list e, pur ritendendo la foto comunque inadeguata, ha evidenziato il fatto che la stessa immagine è in libera circolazione da molti anni, senza restrizioni di sorta, per cui si è ritenuto necessario eliminarla dalla lista nera, sia per quanto riguarda il Regno Unito sia per gli altri Stati. La Fondazione si è poi detta dispiaciuta delle conseguenze che la decisione ha comportato alla enciclopedia online Wikipedia e soprattutto agli utenti.