Internet Governance Forum, da Brunetta l’invito a Roma

di Lorenzo Gennari

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La terza edizione dell'Internet Governance Forum si è aperta mercoledì a Hyderabad in India. Si discute sul tema "Internet per tutti". Il ministro Renato Brunetta annuncia la disponibilità di Roma come sede di un prossimo incontro

Il ministro della Pa e dell?Innovazione Renato Brunetta, tramite la delegazione italiana che partecipa al terzo “Internet Governance Forum” delle Nazioni Unite in corso ad Hyderabad, in India, annuncerà domani la disponibilità del governo ad ospitare a Roma, nel quadro della presidenza italiana del G8, un forum internazionale per dare nuovo impulso alla discussione sul tema dei diritti e doveri di Internet.

A rappresentare l’Italia c’è il giurista Stefano Rodotà, ex presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Il forum, sotto l’egida dell’Onu, tratta il tema di Internet come beneficio per tutti e vede presenti governi di tutto il mondo, aziende private, associazioni, lobby e liberi cittadini impegnati nella diffusione dell’alfabetizzazione digitale e dei diritti dei cittadini del mondo su Internet.

I lavori procederranno nella direzione della ricerca di un equilibrio tra autoregolamentazione dal basso e censura dall’alto. Obiettivo finale sarà anche la condivisione di regole comuni sulla rete digitale. Entro questa sera verrà affrontato il tema della Carta dei diritti di Internet (Internet Bill of rights), mentre domani verrà toccato l’argomento della sicurezza e della protezione della privacy con particolare riguardo ai giovani.

Nell’ambito del Forum, verranno formate varie “Coalizioni dinamiche“, aggregazioni spontanee che riuniscono tutti gli stakeholders – governi, organizzazioni, società civile e settore privato – interessati a specifici temi relativi alla governance di Internet. L?iniziativa italiana di un forum sui diritti di Internet conferma l’impegno del governo, manifestato sin dai primi anni 2000, sul tema della governance di Internet e del superamento del “digital divide” che ancora oggi ostacola l?accesso di molti paesi in via di sviluppo all?economia della conoscenza. In quest?ottica, l?Italia intende anche lanciare una nuova iniziativa di cooperazione per accrescere le capacità dei paesi in via di sviluppo e delle economie emergenti nei settori della e-governance e dell?innovazione e per sostenerli nell?uso delle tecnologie dell?informazione e comunicazione (Tic) per favorire uno sviluppo economico e sociale sostenibile.

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