Timshell, combattere l’anoressia online

di Lorenzo Gennari

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"Chi si ama ci segua", è questo lo slogan dell'iniziativa congiunta del Ministro della Salute e il Ministro della Gioventù per combattere l'anoressia. L'ntento è quello di promuovere politiche di informazione e di comunicazione online

Timshel è una parola di origine ebraica che vuol dire “tu puoi” ed è stata scelta come nome della piazza virtuale, nata con l’intento di favorire una sana alimentazione e di prevenire e combattere i disturbi del comportamento alimentare.

Il sito è nato nell’ambito del progetto “Guadagnare Salute”, finalizzato anch’esso a rendere più facili le scelte salutari e a promuovere campagne informative che mirino a modificare comportamenti non idonei a garantire salute e benessere. Oltre al protocollo tra Ministro della Salute e Ministro della Gioventù, che ha permesso di avviare il progetto, la partecipazione dell’ospedale Bambino Gesù ha reso possibile la realizzazione di una redazione specializzata, formata da medici dell?ospedale, in grado di offrire assistenza online.

Nella home page del sito è presente anche un muro virtuale dove poter leggere le storie di chi ha sperimentato i disturbi del comportamento alimentare e contribuire con le proprie. Oltre all’attivazione di email, chat, forum e videoconferenze, si potranno prenotare visite o chiedere consulti specifici per via telematica.

Purtroppo, dall’altra parte della barricata esistono ben 300 mila siti italiani “pro-ana”, che istigano cioè all’anoressia utilizzando la rete come strumento di contatto con i ragazzi. Si tratta sia di portali che propongono diete e sistemi dimagranti senza le dovute competenze mediche sia di blog o siti personali di ragazze (prevalentemente) che sfogano in rete i loro drammi esistenziali.

«Ed è proprio per questo motivo, e non per una forma di giovanilismo o di modernità, che abbiamo pensato di lanciare un sito che offra un’alternativa a tutte le persone che soffrono di questa malattia, oggi oltre tre milioni nel nostro Paese». ha dichiarato Giorgia Meloni, ministro della gioventù, presentando ieri il sito a Palazzo Chigi.

Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha proposto quindi di ripetere l’incontro fra tre o quattro mesi per verificare quali effetti ha sortito l’iniziativa e se sarà necessario attivare altri progetti.