La Regione Calabria open source con IBM z9

di Giulia Gatti

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La Regione Calabria sta per diventare uno dei primi enti pubblici italiani ad aver completato la migrazione su piattaforma open source, passando ad una piattaforma completamente aperta, basata su un mainframe IBM z9 e sistema operativo zLinux SUSE

La Regione Calabria diventa uno dei primi enti pubblici Italiani che sta completando la migrazione della propria infrastruttura tecnologica su piattaforma open source, passando ad una piattaforma completamente aperta, basata su un mainframe IBM z9 e sistema operativo zLinux SUSE.

I vantaggi che la Regione Calabria intende ottenere da questa migrazione riguardano innanzitutto l’abbattimento dei costi di gestione e un miglioramento generale delle prestazioni attraverso l’utilizzo di un?unica piattaforma stabile.

Quindi, dopo il Ddl per il Software Libero approvato in Sardegna e il progetto per l’adozione di una piattaforma tecnologica open source per il Lazio, anche la Calabria fa passi avanti verso l’utilizzo di un sistema open source.

Secondo gli specialisti di IBM, che hanno curato la migrazione seguendo le linee guida proposte dai responsabili del Centro Elaborazione Dati (CED) della Regione, le soluzioni open source daranno la possibilità di ottenere un risparmio considerevole nei costi di gestione dell?infrastruttura informatica, e parallelamente avere un miglioramento generale delle prestazioni.

Sulla nuova infrastruttura, che sarà ospitata presso il Centro Elaborazione Dati della Regione, gireranno anche altri applicativi aperti, sviluppati internamente o da società locali, pensati per una varietà di scopi, dalla gestione del personale alla contabilità, oltre all’offerta di servizi ai cittadini e alle imprese. Il nuovo sistema è in grado di ospitare una grande quantità di applicazioni e di gestire un numero sempre maggiore di utenti finali.