Bologna: l’ispettore vigila sul Comune

di Roberta Donofrio

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Secondo le disposizioni della Direzione generale di Palazzo D'Accursio, l'operato dei dipendenti pubblici sarà sottoposto al controllo dell'"Ispettore dei servizi"

Il Comune di Bolognasembra aver preso sul serio la dottrina Brunetta. Dopo aver fatto installare numerosi dispositivi elettronici per la gestione dell’accesso alla sede comunale e la rilevazione delle presenze, l’amministrazione ha deciso di affidare il controllo dei dipendenti pubblici all’“Ispettore dei servizi”.

Le mansioni di questa figura sono state fissate in un documento della Direzione generale di Palazzo D’Accursio, lo scorso 4 novembre: “Disposizioni applicative sui controlli di competenza dell’Ispettore dei servizi in materia di incompatibilità e verifica delle disposizioni sull’orario di lavoro”.

L’Ispettore avvia la sua attività di monitoraggio su segnalazioni del sindaco, del Direttore generale e del Dipartimento della Funzione pubblica, dispone al direttore del Settore o del Quartiere la tipologia di controllo ed in base al caso d’infrazione rilevato stabilisce l’eventuale provvedimento disciplinare.

Ogni anno verrà individuato, attraverso un sistema di sorteggio automatizzato un campione rappresentativo del personale da sottoporre a controllo pari al 10% dei lavoratori in servizio.

Particolari controlli ad personam verranno effettuati per verificare il corretto comportamento dei dipendenti relativamente e mansioni e assenze richiedendo, laddove necessario, le informazioni alla Camera di commercio, all’Ufficio Iva, agli Ordini professionali, all’Inps, al Tribunale e all’Agenzia delle Entrate “per la verifica relativa alla posizione reddituale e patrimoniale”.