Commissione Europea: a che punto è l’e-Procurement?

di Roberta Donofrio

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La commissione europea ha lanciato un'indagine online per valutare l'utilizzo e l'esperienza dei vari paesi in materia di e-Procurement Pubblico. La ricerca sarà aperta fino al 18 dicembre

La Direzione Generale per il Mercato e i Servizi Interni di Bruxelles ha commissionato a Ernst & Young una ricerca sull’effettivo sviluppo delle pratiche di approvvigionamento elettronico.

In particolare verranno analizzati i risultati conseguiti dai soggetti pubblici per valutarne la conformità al Programma comunitario per l’e-Procurement – Piano d’azione per l’attuazione del quadro giuridico relativo agli appalti pubblici elettronici – adottato dalla Commissione europea nel dicembre 2004.

L’indagine online è disponibile in inglese, francese e tedesco ed è indirizzata a 4 differenti categorie di utenti:

  • Fornitori che hanno condotto trattative con compratori pubblici secondo modalità tradizionali o attraverso procedure elettroniche;
  • Enti o autorità che hanno assegnato contratti di fornitura o servizi attraverso l’e-Procurement;
  • Le autorità Centrali d’acquisto (Central Purchasing Bodies), specializzate nell’approvvigionamento di lavori e servizi per uno o più enti nazionali, regionali o locali;
  • Le istituzioni degli stati membri responsabili delle politiche di approvvigionamento pubblico, nei suoi aspetti tecnici e legali.

Le domande presenti nel questionario online si riferiscono ad una varietà di tematiche per le quali sono state previste sia risposte multiple che approfondimenti con testo aperto. Chi deciderà di partecipare alla ricerca potrà fornire suggerimenti e lasciare i propri commenti.

I risultati saranno poi integrati in un Report, che sarà disponibile dalla metà del 2009.