Green IT: coscienza ecologica allo SMAU

di Roberta Donofrio

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Green IT, nuovi servizi per promuovere presso Pubbliche Amministrazioni e PMI un cambiamento di mentalità sulle soluzioni IT più ecologiche

La questione della sostenibilità dell’innovazione tecnologica approda all’ultima edizione dello SMAU. Nel corso del workshop “Soluzioni ICT a supporto dei processi di Energy Management”, rappresentanti di Telecom Italia e Legambiente hanno alimentato il dibattito sulla necessità di promuovere una coscienza ecologica dell’ICT.

Una recente ricerca Gartner ha rivelato che il 2% delle emissioni di Co2 immesse nell’atmosfera è causato dal mondo ICT. Solo il consumo di server e PC determina lo 0,75% delle emissioni totali. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), in Italia se ne producono 14 kg annui per abitante, ma solo 1,5 kg vengono sottratti alla discarica.

Alla fiera il Consorzio Ecor’it ha presentato i risultati dei suoi primi 8 mesi di vita, in cui ha recuperato e riciclato oltre 1. 000 tonnellate di Raee domestici e 100 tonnellate di Raee professionali in 1. 000 Comuni italiani, grazie anche ad un accordo di programma firmato con Anci.

Ma fatta eccezione per le rare buone pratiche, la situazione italiana con gli anni non ha registrato miglioramenti in tema di “green technonology”. L’Indice Ifiit – Indice di fiducia sugli investimenti in innovazione tecnologica – creato lo scorso anno per monitorare lo stato di evoluzione dell’ICT, da luglio 2008 è in calo rispetto al resto dell’Europa.

La competitività dell’Italia ormai si gioca sull’acquisizione dell’ICT da parte di imprese e Pubbliche Amministrazioni e sulla crescita degli investimenti sul mercato digitale. Ma per colmare il divario tecnologico è necessaria una maggiore consapevolezza delle risorse, e dei maggiori benefici che se ne traggono dal loro corretto utilizzo.

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