Non solo fannulloni: l’esempio di un istituto leccese

di Giulia Gatti

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L'istituto Costa di Lecce è stato selezionato dal ministro Renato Brunetta tra le amministrazioni composte da "non fannulloni". Il Costa non ha infatti all'attivo un unico progetto di miglioramento, bensì un decennio di attività formative di successo

Per la sua campagna contro i “fannulloni” il ministro Renato Brunetta cerca comuni, province, regioni, camere di commercio, enti, università e istituzioni scolastiche, che si possano definire come amministrazioni virtuose e produttive.

Il tutto grazie all’iniziativa Non solo fannulloni, aggiornata su questo indirizzo web, dove potete trovare online diverse storie emblematiche di ottime amministrazioni pubbliche.

E tra queste è stata selezionata la storia dell’ istituto Tecnico Commerciale Costa di Lecce, che non ha iniziato ad essere virtuoso nel momento in cui è partita la campagna del ministro, ma vanta decenni di buona amministrazione con diversi successi in ambito formativo per migliaia di giovani studenti salentini tra i 14 ed i 18 anni.

Come si può leggere nell’auto-segnalazione pubblicata sul sito, l’istituto Costa «si è sempre distinto per la lungimiranza di vedute e per aver aperto strade innovative sia verso l’uso delle nuove tecnologie che verso l’introduzione dei giovani diplomati nel tessuto lavorativo locale. Ha un corpo docente compatto ed affiatato, che è riuscito a portare l’istituto fra le realtà d’eccellenza nel nostro paese, grazie anche alla vincita di diversi concorsi nazionali orientati soprattutto all’uso delle nuove tecnologie di comunicazione multimediale».

Tra le varie attività svolte dall’istituto, si segnalano la vincita del premio per due anni di seguito (2005 e 2006) “L’Europa alla Lavagna” indetto dalla Commissione Europea, la vincita nel 2006 del premio nazionale Scuola, Creatività e Innovazione indetto da Unioncamere, la realizzazione dei siti ufficiali in Italia per la Mikado Film delle pellicole The Blues di Martin Scorsese, She Hate Me di Spike Lee, Land of Plenty di Wim Wenders e la creazione nel 2005 al proprio interno di una vera e propria società cooperativa formata dagli alunni e capace di fornire lavoro e reddito già due mesi dopo il diploma.

Si tratta quindi di una relatà scolastica d’esempio per tanti altri istituti simili, all’avanguardia anche nell’utilizzo delle nuove tecnologie allo scopo di facilitare l’introduzione dei giovani diplomati nel tessuto lavorativo locale.