Giochi online: un vademecum per gli ISP

di Roberta Donofrio

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Il Consiglio d'Europa propone l'adozione di un codice di condotta europeo per gli Internet Service Provider. Anche l?EuroIspa e l?Isfe intervengono contro i rischi del "gioco online"

Un codice di etica per far fronte alle innumerevoli minacce del web. È la soluzione proposta dal Consiglio d’Europa per disciplinare l’offerta degli Internet Service Provider (ISP) e tutelare la privacy, la libertà e la sicurezza degli utenti della Rete.

In particolare l’iniziativa di Strasburgo è destinata alla regolamentazione dei giochi online, che negli ultimi tempi si sono rivelati i programmi più insidiosi: non solo per l’esposizione ai virus ma, cosa ben più grave, anche per l’influenza negativa sull’opinione degli internauti più giovani.

Vista l’importanza della questione, EuroIspa (European Internet Service Providers Association), che raggruppa oltre 1.000 ISP, insieme con ISFE (Interactive Software Federation of Europe) che rappresenta editori di giochi in 31 paesi europei, ha deciso di partecipare alla redazione di alcune linee guida, sia tecniche che morali, per operatori Internet.

Il Consiglio d’Europa intende intensificare le attività di divulgazione informativa destinate ai navigatori Internet sui propri diritti e doveri, sui rischi della rete, invitando, allo stesso tempo, autori ed editori a «valutare come il contenuto del gioco può influire sulla dignità umana, la sensibilità e i valori dei giocatori».

Non a caso una delle regole più importanti del codice consiglia di integrare nei giochi i dispositivi di Parental Control, per evitare la fruizione di contenuti che possano istigare alla violenza, al sessismo o al razzismo, e fissare dei fasce orarie per l’accesso al gioco ai più piccoli.