Suonerie e sfondi, l’inchiesta dell’UE

di Roberta Donofrio

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Il Commissario UE per i consumatori rivela i dati relativi ai siti per scaricare suonerie e sfondi per cellulari. L'80% sono irregolari ed entro il 2009 rischiano la chiusura

La Commissione europea ha deciso di mettere al bando i siti internet che invitano a scaricare suonerie e sfondi per i cellulari. Da una recente indagine che il commissario Ue per i consumatori, Meglena Kuneva, ha condotto su 558 siti europei che erogano questo tipo di servizio è emerso che l’80% violano la direttiva sulle pratiche commerciali sleali (2005/29/CE), la direttiva sui contratti a distanza (1997/7/CE) e la direttiva sul commercio elettronico (2000/31/CE).

L’inchiesta ha, inoltre, messo in luce le principali cause di irregolarità: nel 50% dei casi è stata rilevata una mancata informazione sul prezzo dell’offerta, oltre il 70% dei casi registra informazioni parziali sui contatti del commerciante (mancano nome, indirizzo o altri dettagli per individuarlo in caso di truffa), mentre al 60% si collocano le altre informazioni fuorvianti.

E la casistica raggiunge quote preoccupanti soprattutto per il coinvolgimento di bambini e adolescenti che restano il target preferito di questi siti truffaldini: 279 siti Web su 558, quindi ben il 50%, si rivolge proprio ai minorenni che scaricano suonerie e sfondi ignari delle spese.

«Abbiamo deciso di fare un’operazione radicale, e continueremo questo tipo di azioni su tutti i servizi di vendita online – ha spiegato Kuneva -Dobbiamo fare in modo di porre fine a queste pratiche sleali. Chiediamo agli Stati membri di agire presso gli operatori per far modificare questi siti o per farli chiudere, se necessario con delle multe o delle azioni legali».

Intanto sette paesi (Norvegia, Finlandia, Svezia, Lettonia, Islanda, Romania e Grecia) pubblicheranno i nomi dei siti Web regolari. I siti che non si regolarizzano entro il 2009, rischiano la chiusura.

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