AAL (Ambient Assisted Living), proposta anno 2008

di Stefano Pierini

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"Ambient Assisted Living" è un programma dell'Unione Europea che punta a migliorare la qualità della vita delle persone anziane attraverso il supporto delle tecnologie ICT

L’Ambient Assisted Living è un’associazione costituitasi nel 2007 da parte di alcuni paesi membri dell’Unione Europea e vi possono aderire tutti quelli che ne fanno parte ed anche quelli che partecipano al Settimo Programma Quadro. Ciò in coerenza con l’articolo 169 del Trattato UE di Amsterdam che dà l’opportunità di creare programmi di sviluppo tra la Commissione Europea e gli Stati Membri.

L’obiettivo del bando è riferito al concetto di “Domotica”, cioè l’individuazione di tutte quelle tecnologie per migliorare la qualità della vita in casa e nel nostro ambito le applicazioni ICT per prevenire e aiutare le persone anziane e disabili nella gestione delle patologie croniche (in Italia circa il 19% della popolazione supera i 65 anni di età, mentre la media europea non supera il 14%).

Il Bando

Obiettivi
Sviluppare servizi sanitari personalizzati che una mirata applicazione dell’ICT può consentire creando un ambiente domestico, “la casa abitata dall’anziano”, come un ambiente di cura con indubbi valori sociali ed economici (risparmio costi per la sanità pubblica).

Si elencano nel bando a titolo esemplificativo le varie patologie croniche legate agli stili di vita (soprappeso, pressione sanguigna, fumo, alcool, stress e sedentarietà). Per lo sviluppo di tali applicativi necessitano un’ adeguata assistenza tecnologica, una loro facilità d’uso e soprattutto una forte motivazione nel paziente ad impegnarsi ad un corretto loro utilizzo.

La finalità del bando rileva, inoltre, un forte impatto socio-economico della telemedicina in quanto il notevole invecchiamento della popolazione è un fatto generalizzato e pertanto i costi sanitari saranno fortemente in aumento e quindi tutte le applicazioni che consentono cure a minor costo e di pari efficacia nelle proprie abitazioni saranno fortemente valorizzate e potranno determinare anche la creazione di nuovi profili professionali nell’ambito dei servizi socio-sanitari.

Si incentiva l’applicazione in grande scala di prototipi elaborati dal mondo universitario o da laboratori di ricerca industriale e a titolo esemplificativo si segnalano i sistemi elettronici integrati, la strumentazione biomedica personale, i sensori per la valutazione di dati fisiologici, ecc.