L’informatica della PA fa tutto in casa

di Lorenzo Gennari

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È nata ieri, durante la giornata di apertura del Forum PA, l?associazione tra le società regionali di informatica per l'innovazione sul territorio

L’atto costitutivo è stato firmato in occasione della prima giornata del Forum della Pubblica Amministrazione, apertosi ieri presso la sede della nuova Fiera di Roma.

Si tratta dell'”Associazione delle aziende di informatica per la Pubblica Amministrazione“, che riunirà alcune delle maggiori aziende del sistema dell’innovazione tecnologica regionale.

Lo scopo è quello di formare un’unica realtà, con obiettivi comuni e conoscenze condivise, tra le imprese a capitale interamente pubblico operanti nel settore dell’informatica.

Nell’elenco delle fondatrici dell?associazione ci sono: LAit, Lazio Innovazione Tecnologica; CSI-Piemonte; Lepida (Emilia Romagna); Lombardia Informatica; Sardegna.it e Webred S.p.A (Umbria). Altre importanti realtà del panorama informatico pubblico, stanno valutando la possibilità di aderire in tempi rapidi. Fra queste: Datasiel (Liguria); Informatica Trentina; Inva S.p.A (Valle d?Aosta).

Il modello seguito è quello dell’in house providing (“gestione in proprio”), cioè quel modello di organizzazione e gestione dei pubblici servizi (erogazione di servizi, forniture, lavori) che le pubbliche amministrazioni adottano attraverso propri organismi, cioè senza ricorrere al libero mercato.

C’è però chi, tra i rappresentanti dell?industria ed in particolare Assinform, l?associazione delle imprese dell?information technology, non vede di buon occhio il fenomeno della proliferazione delle aziende informatiche possedute o controllate dalla pubbliche amministrazioni locali e a maggior ragione la loro spinta associazionista.

Secondo Assinform, il sistema dell'”in house providing” sarebbe, in questo caso, responsabile di una forte mortificazione del mercato, tramite non solo l?assorbimento di una parte consistente della domanda pubblica, ma anche di un comportamento scorretto, sotto il profilo della concorrenza.

La neonata associazione intanto è già all’opera per sostenere le iniziative del “Comitato Permanente Sistemi Informatici” (CPSI), articolazione organizzativa del CISIS (“Centro Interregionale per i Sistemi Informatici, geografici e statistici”), operante in tutte le regioni italiane.