In Kenia le tecnologie sostengono la lotta all’illegalità

di Roberta Donofrio

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In Kenia il Governo ha intrapreso un piano di sostegno per l?imprenditorialità giovanile che sfrutta le nuove tecnologie. L?obiettivo? Salvarli dalle organizzazioni illegali

Il governo del Kenia ha deciso di utilizzare le nuove tecnologie per far fronte al problema del reclutamento dei giovani da parte della setta di Mungiki.

Si tratta di un’organizzazione illegale che assolda giovani uomini che hanno abbandonato la scuola e non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Considerati socialmente dei reietti, questi ragazzi sono costretti ad arruolarsi nella setta che garantisce stipendi quotidiani.

Il segretario del Ministero dell’Informazione e Comunicazione, Bitange Ndemo, ha dichiarato che l’iniziativa Villaggi Digitali avrà un ruolo chiave nel creare nuove strategie occupazionali per la gioventù keniana.

Nella realizzazione del progetto il governo si avvarrà della collaborazione del settore privato: il Ministero per le politiche giovanili offrirà corsi di imprenditorialità mentre le istituzioni di microfinanza metteranno a disposizione programmi di formazione.

I primi Villaggi Digitali andranno online dalla fine di giugno ed ogni collegio elettorale rappresentato in Parlamento nel raggio di 15 chilometri sarà dotato di otto workstations.

Il governo, attraverso le infrastrutture ICT, intende intraprendere una campagna di sensibilizzazione e di addestramento delle giovani generazioni ai vari ruoli che possono giocare all’interno dei Villaggi Digitali.

Nei prossimi tre mesi i giovani che aderiranno all’iniziativa saranno impegnati presso i distretti e gli uffici provinciali e nazionali preposti all’attivazione del progetto Villaggi Digitali nella creazione di registri digitali per l’archiviazione dei dati governativi.