PC zombie? Molti sono in Italia

di Lorenzo Gennari

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L'Internet security threat report di Symantec rivela che l'Italia è al terzo posto in Europa per numero di computer infetti da sistemi automatici utilizzati all'insaputa del proprietario

Si tratta di infezioni apparentemente innocue, ma in realtà sono veri e propri software robot che si occupano di diverse attività automatiche come l’inoltro dei messaggi di spam, l’acquisizione di dati sensibili o la replicazione di virus.

A svelarlo è stata la nuova edizione dell’Internet security threat report di Symantec che ha evidenziato come, a portare l’Italia al terzo posto in Europa per numero di computer “zombie” siano stati i dati rilevati per città come Cagliari, Roma e Milano.

Il report giunge alla conclusione che oggi il Web rappresenta il principale veicolo per condurre attività di attacco e che gli utenti online sono sempre più esposti a contagio semplicemente cliccando e collegandosi ai siti web tradizionalmente visitati tutti i giorni.

In passato accadeva che per rimanere colpiti dall’attacco di un criminale informatico, l’utente dovesse visitare intenzionalmente un sito illegale o cliccare coscientemente su un allegato pericoloso.

Oggi, stando alle informazioni di Symantec, sarebbe tutto molto più facile dal punto di vista degli hacker. Infatti questi ultimi si sono specializzati nella clonazione dei siti che infondono maggiore fiducia agli utenti (banche, istituzioni, piattaforme per il social networking) e li utilizzano come mezzi per la diffusione di attacchi a computer aziendali e privati.

Gli hacker, inoltre, fanno leva sulle vulnerabilità di alcuni siti, specialmente nel caso in cui non vengano installate le patch di sicurezza dei vari sistemi operativi, anche perché è molto frequente che venga sottovalutata la loro importanza.

Il report continua con i dati sull’inarrestabile fenomeno del phishing che vedono un incremento del 167% rispetto alla prima metà dell’anno. C’è poi il problema del furto dei dati sensibili, che rappresenta il 68% dei casi di minaccia.

Da questo punto di vista il settore della Pubblica Amministrazione è risultato quello maggiormente colpito in termini di esposizione di identità, pari al 60% del totale, con un aumento del 12% rispetto al periodo precedente.

Dato ancor più allarmante se si pensa che un’identità completa può essere acquistata sul mercato sommerso al prezzo di un solo dollaro.