Multimedialità nella PA: un network di giornalisti e comunicatori multimediali

di Marina Mancini

scritto il

Formez, dipartimento per le Riforme e l'Innovazione e Ordine dei giornalisti realizzano il progetto Multimedialità nella Pa

Condividere esperienze, immagini, suoni, idee. Con questo intento, che sta
alla base anche dei principi del Web 2.0, nasce il progetto “Multimedialità nella Pa”.

Il progetto, ideato dall’ufficio Stampa ed Editoria del Formez, mira a realizzare azioni a sostegno della comunicazione pubblica e dei servizi interattivi per i cittadini.

Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –Dipartimento per le Riforme e le Innovazioni, Multimedialità nella PA fornirà supporto per la produzione multimediale nella pubblica amministrazione italiana attraverso la creazione sperimentale di un Social Network delle Pubbliche Amministrazioni.

Il progetto è rivolto a tutti gli uffici stampa pubblici al fine di stimolare un processo di interoperabilità tra strutture pubbliche che producono contenuti multimediali e servizi interattivi.

Il primo incontro dei partecipanti al progetto, coordinato dal Formez in
collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti si terrà a Roma, il primo Aprile, presso la sede dell’Ordine.

Al progetto, rivolto a giornalisti e comunicatori pubblici multimediali, c’è ancora tempo per aderire. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.retepa.it.

Diverse le piattaforme sulle quali si svilupperanno sinergicamente i
contenuti: il Web, la tv, la rete mobile. Il gruppo di coordinamento di
giornalisti e comunicatori pubblici darà vita ad un laboratorio formativo permanente per gestire la rete di aderenti al progetto, per realizzare strumenti di comunicazione tra gli iscritti e lo scambio di buone pratiche e, novità assoluta nel panorama europeo, per sperimentare un tg nazionale partecipato.

E ancora newsletter, incontri, attività di formazione, eventi faranno da corollario ad un progetto che redigerà anche un codice di qualità della produzione informativa pubblica multimediale.

L’incontro del primo Aprile sarà uno dei pochi non virtuali, il network infatti comunicherà utilizzando la rete e tutti gli strumenti del Web 2.0.