Telefonia sottoposta al coprifuoco dei Talebani

di Roberta Donofrio

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Le milizie talebane hanno richiesto alle compagnie telefoniche la sospensione dei servizi su cellulari dal tramonto all?alba

Nuove restrizioni dal fronte talebano per i sistemi di comunicazione del paese: dalle 5 del pomeriggio alle 3 del mattino in Afghanistan non si potranno più effettuare chiamate dai cellulari.

La decisione è stata resa nota da Zabiullah Mujaheed, rappresentante delle milizie talebane convinte ormai da tempo che le compagnie telefoniche possano stringere accordi segreti con le 60.000 forze militari straniere presenti sul territorio per agevolarne le intercettazioni.

L’industria di telefonia mobile è arrivata in Afghanistan nel 2001 dopo la caduta del regime talebano e in poco tempo si è attestata tra i settori di maggior profitto dell’economia del paese. Ora, per garantire la sicurezza delle operazioni e preservare la segretezza delle loro basi, i Talebani hanno imposto ai quattro operatori di telefonia mobile di interrompere l’erogazione del segnale entro tre giorni. Passato questo termine le milizie provvederanno alla distruzione delle stazioni radio, dei ripetitori e delle sedi delle compagnie.

Fortunatamente questo severo provvedimento non sembra di facile realizzazione: Abdul Hadi Hadi, dal ministero delle Comunicazioni fa sapere che l’interruzione delle servizi telefonici andrebbe a danno degli stessi talebani che nello scambio di informazioni fanno spesso ricorso ai cellulari.

Nessun commento dalle compagnie telefoniche ma sembra che per adesso nessuna di loro abbia ceduto all’intimidazione.