Il Pakistan oscura YouTube

di Marianna Di Iorio

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Il governo pakistano è intervenuto chiedendo ad alcuni provider locali di bloccare la visualizzazione del sito ai propri utenti. Risultato? Domenica il noto portale ha rischiato il blackout totale

YouTube risulta troppo offensivo per la cultura islamica e per questo il governo pakistano decide di bloccarlo.

Nel dettaglio, una commissione interministeriale ha ordinato ad alcuni provider locali di bloccare l’accesso al noto portale Web. Secondo fonti non confermate, alla base del problema ci sarebbe il trailer di un film del parlamentare olandese Geert Wilders in cui si cita in modo negativo il Corano e l’Islam.

Il Corano verrebbe indicato come un «testo fascista», mentre della religione islamica si affermerebbe che si tratta di un credo «incline alla violenza, soprattutto contro donne e omosessuali».

Ad ogni modo, come afferma la Bbc, il portale è stato oscurato, domenica scorsa, per circa due ore quasi in tutto il mondo. Il motivo? Secondo Google a causare il blocco sono stati «protocolli internet sbagliati» provenienti dal fornitore pachistano Pccw che, nel cercare di vietare l’accesso al sito soltanto ai propri utenti, lo ha invece bloccato.

Il portale di Google non è nuovo a queste azioni. Già nel mese di Gennaio il governo turco aveva deciso di oscurarlo per colpa di alcuni video che insultavano un personaggio molto importante per il Paese. Dunque, Google sicuramente non è stato colto di sorpresa.

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