India: a scuola da Microsoft

di Paolo Iasevoli

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200.000 insegnanti indiani hanno imparato ad usare il PC grazie ai corsi gratuiti di Microsoft. L'iniziativa non è però stata apprezzata dalla Free Software Foundation, che lancia l'attacco a Redmond

Negli ultimi 5 anni Microsoft ha portato avanti con successo un progetto filantropico in India grazie al quale 200.000 insegnanti hanno imparato ad usare il computer.

Il programma, denominato Shiksha, è partito nel 2003 con l’obiettivo di formare 80.000 insegnanti indiani e si è concluso lo scorso Dicembre con un risultato più che doppio. La portata dell’iniziativa è ancor più impressionante se si calcola che questi 200 mila insegnanti hanno poi traferito le conoscenze acquisite a circa 10 milioni di studenti.

Una lodevole iniziativa per l’alfabetizzazione informatica? La Free Software Foundation non la pensa così. Secondo la Fondazione, avvicinare una popolazione economicamente poco abbiente a software a pagamento come quelli di Microsoft è benefico come «offrire campioni gratuiti di sigarette».

Nella realizzazione del programma, infatti, il Governo indiano ha messo a disposizione le aule mentre Microsoft ha provveduto all’hardware e al software (una versione low-cost di Windows Vista).

Male, secondo la Free Software Foundation: l’ideale per un Paese come l’India sarebbe adottare soluzioni open source, come sta già avvenendo nello stato di Kerala (sud dell’India), l’unico che sta promuovendo il software “libero” all’interno della federazione.

Ad ogni modo, considerato il successo dell’iniziativa, Microsoft ha deciso di non interromperla e di continuare quindi a formare nuovi insegnanti.