Il welfare dell’IT

di Stefano Gorla

scritto il

Dal Banco Informatico, Tecnologico e Biomedico alle iniziative di Microsoft e della Regione Lombardia: la solidarietà sociale passa anche per la ridistribuzione dei computer obsoleti degli Enti pubblici

La Legge 8.11.2000 n.328 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi sociali) ha stabilito un quadro di riferimento per il Welfare in Italia. Il principio ispiratore di questa normativa è quello della valorizzazione del sistema delle responsabilità istituzionali e sociali in un’ottica di sussidiarietà, definendo le responsabilità dei Comuni nelle scelte di politica sociale. Le leggi regionali devono indicare i LIVEAS (Livelli minimi essenziali di assistenza sociale) che possono essere gestiti dai Comuni attraverso enti del terzo settore o privati, accreditati e convenzionati con l’ente pubblico territoriale.

Il Terzo settore (o “Terzo sistema” come lo definisce la Unione Europea) è costituito da una realtà che si affianca ai due settori tradizionali (Stato e mercato), formata da un insieme composito di enti senza fine di lucro che a livello fiscale assumono la definizione di ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale). Esso agisce indipendentemente dalle provvidenze pubbliche, sviluppa e utilizza le reti di relazioni sul territorio mettendole in collegamento con le risorse pubbliche ed assumendo un ruolo di moltiplicatore sociale.

Nel corso del recente convegno del 28 Giugno 2007 organizzato da Microsoft, sono stati presentati i risultati di un’iniziativa che realizza quanto suindicato: le diverse componenti della società, ciascuna secondo i suoi ruoli, sono coinvolte e si fanno carico dei problemi sociali in una visione di welfare a responsabilità diffusa. Si tratta dell’iniziativa promossa dal Banco Informatico, Tecnologico e Biomedico (BITeB), associazione di volontariato che riceve in dono attrezzature informatiche per ridestinarle ad altre realtà senza scopo di lucro, in Italia e all’estero.

I dati sono lusingheri: sono stati consegnati da oltre 50 donatori tra aziende, enti pubblici, professionisti circa 4500 computer (redistribuiti sia in Italia che all’estero); 450 le associazioni beneficiarie, oltre 50 i volontari che mettono a disposizione dell’associazione le proprie competenze.

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