UE, e-inclusione: società digitale per tutti

di Marianna Di Iorio

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La Commissione Europea ha presentato al Consiglio l'iniziativa e-inclusione. Obiettivo? Garantire a tutti l'accesso ai servizi della società digitale

I cittadini europei non riescono a trarre pieni benefici dai servizi offerti dalla società digitale. Per questo motivo la scorsa settimana la Commissione Europea ha presentato in Consiglio l’iniziativa e-inclusione.

Si tratta di un’iniziativa che punta a rendere accessibili le nuove tecnologie a tutti i cittadini, con l’obiettivo di ottenere benefici che andrebbero da 35 a 85 miliardi di euro in 5 anni.

In particolare, gli Stati membri dovranno attivarsi con una serie di progetti, come la campagna di sensibilizzazione che partirà dal 2008 dal nome “e-inclusione, partecipa anche tu!”, per poi terminare alla fine dell’anno con una conferenza ministeriale dove saranno presentati i risultati ottenuti.

Come ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria responsabile della società dell’informazione e dei media, «nella società odierna, l’accesso all’informazione da parte di tutti i cittadini è un diritto e anche un presupposto di prosperità. Non è moralmente accettabile né economicamente sostenibile lasciare indietro milioni di persone, incapaci di utilizzare a loro vantaggio le tecnologie dell’informazione e della comunicazione».

Come si può leggere nel comunicato stampa diffuso dalla Commissione, l’iniziativa intende:

  • consentire a tutti di partecipare alla società dell’informazione colmando i divari in termini di e-accessbilità, banda larga e competenze;
  • accelerare l’effettiva partecipazione di coloro che rischiano di rimanere esclusi e migliorare la qualità della vita in queste persone;
  • integrare le azioni a favore dell’e-inclusione in Europa, ottimizzando il loro impatto duraturo.

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