Governi del mondo uniti contro i pedofili on-line

di Claudio Mastroianni

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Si è concluso con la promessa di cercare nuovi modi per proteggere i bambini dalla Rete il Convegno dell'ONU sulla Governance di Internet. E si guarda anche al digital divide

«Se su alcuni argomenti come accessibilità e diversità ci sono state delle divergenze, c’era consenso invece su un principio cardine: proteggere i bambini».

È con queste parole che è possibile riassumere il Convegno Mondiale delle Nazioni Unite sulla Governance in Internet, tenutosi in questi giorni a Rio de Janeiro e portato a conclusione oggi. A pronunciarle è stato uno dei delegati del governo francese, Bernard Behnamou.

I Governi mondiali si sono infatti detti compatti nella volontà di cercare nuovi metodi per prevenire i problemi della pedofilia on-line. In prima fila proprio l’Europa, che ha presentato uno speciale gioco pensato per insegnare ai bambini come evitare i contatti con i maniaci sessuali in Rete e gli altri pericoli di Internet.

Ma a preoccupare i governi mondiali è anche il problema del digital divide, e cioè delle difficoltà di accesso alla Rete per le persone e le popolazioni meno abbienti, specie in un contesto in cui Internet sta diventando sempre più importante per la vita di tutti i giorni.

La speranza è quella di spingere i fornitori a presentare offerte di connettività a prezzi accessibili, garantendo anche alle nazioni più povere di dare il proprio contributo on-line. Con lo scopo di mantenere la diversità, come ha spiegato il portavoce del Brasile: «Internet deve ampliarsi per riflettere le differenze culturali e linguistiche che già esistono».