Amministrazione partecipata tramite il Web

di Paolo Iasevoli

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La Regione Toscana e il Comune di Ravenna propongono due progetti per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini: TELE_P@b e Partecipa.net

Non solo servizi online. Internet può essere un formidabile strumento anche per avvicinare i cittadini alle istituzioni.

Abbiamo già parlato della piattaforma di e-Democracy del Comune di Avezzano, che ha attirato critiche opposte da parte dei nostri lettori in merito alla sua gestione, dimostrandosi ad ogni modo un esperimento decisamente interessante.

Adesso tocca alla Regione Toscana e al Comune di Ravenna con due progetti che puntano a coinvolgere i cittadini nei processi decisionali dell’amministrazione, aprendo un dialogo volto allo studio e alla proposta di soluzioni concrete.

Il capoluogo romagnolo ha lanciato Partecipa.net, un portale che si inserisce in un progetto più ampio già sperimentato dalla Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è quello di fornire ai cittadini gli strumenti per far sentire la propria voce. Oltre a un servizio di informazioni personalizzate (via Web, email e SMS) sarà disponibile un forum per condividere idee e collaborare alla loro realizzazione.

La Regione Toscana punta invece su TELE_P@b: Teconologie ELEttroniche per la Partecipazione al Bilancio. Il progetto, destinato a tutta l’amministrazione locale, si propone di coinvolgere i cittadini nelle scelte riguardanti il bilancio comunale.

In particolare si fa riferimento a quelle realtà con meno di 15.000 abitanti che, a causa della conformazione del territorio, sono composte da frazioni isolate. Non a caso 21 dei 29 comuni coinvolti sono comuni montani.

La soluzione studiata dalla Regione è l’istituzione di un portale web dove i cittadini possano reperire tutte le informazioni necessarie inerenti il bialancio del comune e i progetti in fase di realizzazione, considerata la prima tappa per la partecipazione attiva alle scelte.

Il caso del Comune di Avezzano aveva evidenziato l’importanza di un cambiamento culturale, senza il quale l’introduzione di strumenti tecnologici è inutile. Per questo la Regione Toscana ha stanziato fondi ad hoc per formare il personale e ha previsto la figura dell’“animatore locale”, il cui compito sarà quello di stimolare i cittadini a partecipare al progetto.