Commissione promuove l’Open Source nella PA

di Marianna Di Iorio

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Al via da venerdì scorso i lavori condotti dalla Commissione Open Source, istituita per promuovere il software libero nella Pubblica Amministrazione

Venerdì hanno preso ufficialmente il via i lavori della Commissione Open Source, istituita grazie ad un decreto del ministro per le Riforme e le Innovazioni nella PA, Luigi Nicolais.

La Commissione ha l’obiettivo di analizzare l’implementazione di soluzioni Open Source per i sistemi informativi della Pubblica Amministrazione.

Inoltre, come si può leggere sul sito dell’Osservatorio Open Source, si intende fornire una definizione delle modalità per incentivare, sostenere ed integrare con la Pubblica Amministrazione i lavori intrapresi dalla Community open source.

Secondo Fabio Pistella, presidente del CNIPA, «non ci troviamo di fronte ad improbabili ‘guerre di religione’, ossia l’Open Source contrapposto ad altre modalità di software, quanto piuttosto alla possibilità di fornire effettive alternative alla PA e, quindi ai cittadini e alle imprese».

«I reali vantaggi – ha aggiunto Pistella – di una scelta in favore dell’Open Source per i sistemi informativi di una qualsivoglia Pubblica Amministrazione iniziano ad emergere solo nel medio-lungo periodo».

La Commissione intende, inoltre, aprire un forum pubblico dove saranno raccolte informazioni e suggerimenti, per supportare le idee e contribuire al dialogo in fase di lavoro.

Alla riunione di venerdì ha partecipato anche il Sottosegretario sen. Beatrice Magnolfi, affermando che «i lavori della Commissione possono gettare le basi per future azioni di aggiornamento delle precedenti direttive sull’open source nel nostro Paese. Tali aggiornamenti potranno prevedere anche un lavoro di concertazione con altri Ministeri: Università e Sviluppo Economico».