Antitrust, le carte telefoniche prepagate nel futuro dei pagamenti

di Francesca Mancuso

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Uno studio, svolto dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato, mostra come, all'interno di un futoro scenario, si potrebbe utilizzare la SIM del proprio cellulare per effettuare pagamenti di beni e servizi

Sfruttare le potenzialità degli operatori di telefonia mobile inserendoli tra le modalità di pagamento di vari servizi. Questo è quanto auspica un’indagine condotta tra 33 banche e Poste Italiane, dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato. Il dossier evidenzia, sia a livello europeo che a livello italiano, le caratteristiche, la diffusione e il possibile impatto concorrenziale che potrebbe avere l’introduzione di nuove modalità di pagamento, attraverso le carte prepagate.

Lo studio distingue tra le cosiddette “carte aperte“, vere e proprie prepagate tipicamente bancarie che, in aggiunta ai consueti strumenti di pagamento, possono essere utilizzate anche per l’acquisto di beni e servizi, e quelle “chiuse“, ovvero le carte prepagate gestite dagli operatori telefonici, che attualmente vengono accettate soltanto come mezzo di pagamento di beni e servizi offerti dallo stesso operatore.

In generale, l’indagine rileva che i costi delle carte, soprattutto quelle chiuse, sono ancora notevoli, sebbene recentemente siano stati attuati dei procedimenti, come l’azzeramento dei costi di ricarica e il divieto di limiti temporali di validità. Elementi che le rendono più simili alle carte aperte. Per ridurre i costi, secondo l’Authority, occorrebbe sfruttare le potenzialità degli operatori di telefonia mobile. Fino ad ora, due sono stati le iniziative in tal senso, legate a Telecom Italia e Vodafone.

Telecom Italia.
Grazie ad alcuni accordi stipulati con operatori bancari e delle carte di credito, Telecom Italia offre la possibilità di effettuare pagamenti tramite il cellulare, abbinando il numero della propria SIM a una carta di credito o prepagata. Inoltre, renderà possibile la gestione, sempre tramite cellulare, di un portafoglio virtuale contenente
l’insieme delle carte di credito intestate al cliente, sulle quali poter autorizzare pagamenti tramite SMS. A ciò vanno naggiunti alcuni servizi definiti “di prossimità”, come il pagamento dei biglietti per i mezzi pubblici, per i parcheggi o per l’ingresso in aree a pagamento.

Vodafone Store.
L’operatore di telefonia Vodafone ha invece proposto il “Vodafone Store“, un negozio virtuale dove si possono acquistare contenuti e servizi digitali, forniti da partner commerciali selezionati da Vodafone. Dopo la registrazione al sito web dedicato, l’utente Vodafone potrà accedere allo store virtuale, utilizzando la password personale ricevuta sul proprio cellulare al momento della registrazione. Con questa modalità, il costo dell’acquisto è detratto direttamente dal traffico telefonico.

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