Si è conclusa l’istruttoria avviata lo scorso luglio dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativa alla richiesta di consenso dei servizi offerti da Google, rivolta agli utenti italiani.
Come ha comunicato l’Antitrust, l’azienda modificherà la richiesta di consenso, al fine di fornire informazioni più precise e più chiare in merito alle implicazioni generate dal consenso non solo sull’uso dei dati personali degli utenti, ma anche sulla varietà e quantità di servizi offerti in caso di utilizzo incrociato dei dati stessi (si parla, ad esempio, dei servizi di IA come Gemini).
La nota AgCM sottolinea anche come, da parte di Google, arriveranno anche indicazioni dettagliate sulla circostanza che, nel caso in cui i servizi non siano collegati, la maggior parte delle funzioni non subirà alterazioni.
La società, infine, invierà una notifica individuale agli utenti italiani che avranno già espresso una preferenza relativamente alla nuova richiesta di consenso, in modo da riepilogare le scelte effettuate.