Il social network approda nelle forze di polizia inglesi

di Roberta Donofrio

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Le forze dell'ordine di Manchester hanno deciso di creare un'applicazione Facebook che consentirà agli utenti del social network di fornire informazioni sulle indagini in corso in totale anonimato

La Greater Manchester Police ha aggiunto il suo contatto nella lista dei 59 milioni di utenti di Facebook.
Grazie all’applicazione del famoso social network, le forze dell’ordine britanniche si sono dotate di un innovativo strumento per condurre le proprie indagini, rafforzando la capacità d’intervento sui casi di violazione della legge.

Dalla sua creazione nel 2004 Facebook è diventato per i suoi utenti un vero e proprio punto di incontro dove amici e conoscenti possono condividere le loro storie. Nel Regno Unito ci sono circa sette milioni di persone che lo utilizzano: un’enorme rete di confidenze che la polizia intende sfruttare per acquisire in tempo reale le informazioni su eventuali crimini, senza dover però ricorrere alle incostituzionali intercettazioni.

Qualora un utente, tra i suoi contatti, dovesse venire a conoscenza di qualche reato, non dovrà fare altro che cliccare il link “Submit Intelligence” che lo collega al sito web della polizia dove in totale anonimato potrà fornire informazioni, dichiarare sospetti e rilasciare denunce.
Un altro collegamento conduce ai video su YouTube che fornisce delle informazioni sulle attività delle forze dell’ordine e sulle investigazioni in corso.

Di recente la Greater Manchester Police sta indagando su quattro uomini, uno dei quali armato di un’ascia ha derubato un negozio di scommesse e anche in questo caso si sta avvalendo della collaborazione degli utenti di Facebook.

Dalle stime della polizia finora circa 750 persone hanno aggiunto l’applicazione della polizia sul loro profilo, e sopratutto tra gli utenti più giovani l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo.